Il Tirreno

Sentenza: Gaia può staccarti l'acqua se sei super moroso

La brocca simbolo della campagna promozionale di Gaia a favore dell’acqua di rubinetto
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La brocca simbolo della campagna promozionale di Gaia a favore dell’acqua di rubinetto

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 CARRARA. Gaia informa che ha «diritto di staccare l'acqua in caso di persistente morosità, anche in seguito a decisioni da parte dell'utente di autoriduzione della bolletta». Lo dice in base alla sentenza del tribunale di Lucca, che il 6 dicembre «ha accolto il reclamo della società, con conseguente revoca dell'ordinanza cautelare impugnata, del Tribunale di Lucca, sezione di Viareggio, del 20 giugno. Utente moroso condannato a sostenere le spese di giudizio di primo e secondo grado».  «Siamo soddisfatti della decisione del Tribunale, Gaia ha sempre agito nel rispetto del Regolamento del Servizio Idrico Integrato, e seguendo i tempi e le modalità dell'inoltro dei necessari avvisi di pagamento. - ha affermato il presidente della società, Ermindo Tucci - I magistrati si sono espressi con chiarezza affermando che Gaia ha tutto il diritto di reagire alla morosità degli utenti, e scardinando ciascuna delle tesi sostenute dalla controparte. Speriamo che anche altri utenti rivedano adesso le loro posizioni, alla luce di quanto oggi stabilito dal Tribunale».  Nella sentenza del tribunale (il nome dell'interessato è stato sostituito dal termine "Utente" a garanzia della privacy), Gaia sottolinea questo passaggio: "L'ente gestore aveva pieno diritto, secondo le disposizioni regolamentari vigenti (articolo 49 regolamento del servizio idrico integrato), di procedere alla sospensione della fornitura di acqua, essendo pacifico che l'utente sia moroso fin dal 2009 e abbia ricevuto, prima della sospensione, dodici avvisi di messa in mora e sette preavvisi di distacco; infatti, è lo stesso utente che afferma di avere fatto la scelta di autoridursi il corrispettivo dovuto, ben sapendo quali sarebbero state le legittime conseguenze".  Osserva la società: «Se fosse sufficiente che l'utente contestasse le tariffe applicate, e procedesse perciò da solo ad autoridurle, si renderebbe nullo l'indiscutibile diritto dell'ente gestore di reagire alla morosità degli utenti, creando quella che viene definita dallo stesso Tribunale "un'illegittima ed ingiustificata anarchia nella fruizione del servizio"».  CAMPAGNA GAIA DA BERE. La società ha avviato una campagna: «Con 2.000 campionamenti nel 2011, per un totale di 29.140 parametri analizzati nell'intero territorio, possiamo affermare che l'acqua di Gaia è buona, perché costantemente monitorata, sia dalle analisi svolte dal laboratorio interno della società, che dalle analisi dell'Asl competente». Parte ora una campagna di sensibilizzazione "Gaia da bere", che ha per simbolo una brocca, per invogliare i cittadini a bere l'acqua di rubinetto. «Il laboratorio di analisi di Gaia - ha detto il presidente Ermindo Tucci - ha rafforzato le proprie competenze, rendendosi indipendente per la stragrande maggioranza delle analisi chimiche e microbiologiche». «Stiamo lavorando prima di tutto per rendere accessibili via internet i dati delle analisi nei vari comuni serviti da Gaia». Sulla cammpagna promozionale verrà distribuito materiale informativo agli sportelli e tramite messaggi e-mail agli utenti.

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