Il presidio
Area Bozi, via ai lavori per il parco nella zona umida
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Larea dei Bozi In arrivo finanziamento da 420mila euro per il primo lotto dell'area nella ex cava di argilla
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SARZANA. Finalmente un parco per la città: dopo il protocollo d'intesa tra Parco, Comune e proprietà dell'area, la società BI.MA., cioè Bigagli e Mannozzi, arriva il finanziamento della Regione per il primo lotto di interventi volti alla riqualificazione dell'area dei Bozi di Saudino. I lavori inizieranno i primi mesi del 2012 e prevedono gli interventi per la regolamentazione della fruizione e miglioramento della funzionalità ecologica dei Bozi, l'area umida più importante della Liguria nonché un luogo di valore storico per la comunità sarzanese. Con un decreto del novembre scorso, la Regione Liguria, ha approvato, il finanziamento di 420mila euro per la realizzazione del primo lotto del progetto. In pratica si tratta di 31 ettari di terreno privato che sono ceduti per 10 anni in comodato gratuito al Parco, una "Zona umida di origine antropica" derivata da ex cave di argilla e ghiaia riempite con acqua di falda che ha creato laghetti sulle cui sponde si è sviluppata un fitta vegetazione, habitat ideale per molte specie di anfibi e uccelli. Ai margini alcune aree agricole e prative svolgono l'importante funzione di flitro verso le aree limitrofe più abitate. Gli interventi del primo lotto, che saranno effettuati con tecniche a basso impatto ambientale, sono finalizzati in particolare a recuperare al meglio la "funzionalità" ecologica dell'ecosistema e garantire una corretta fruizione delle aree con opere di pulizia, ripristino vegetazionale, limitazione della diffusione delle specie invasive e riqualificazione dei sentieri già presenti. Inoltre è prevista la sistemazione di alcuni arredi in legno e la nuova cartellonistica, pesca sportiva e aree di avvistamento. La regolamentazione degli accessi e la recinzione dell'area permetteranno di tutelarla da fenomeni di abbandono dei rifiuti e incuria, come purtroppo è avvenuto negli ultimi anni. Dopo il primo lotto, che dovrebbe concludersi entro la prossima primavera, sono previsti ulteriori interventi di valorizzazione e riqualificazione ambientale che verranno realizzati anche grazie agli studi già effettuati nell'ambito della prima fase di lavoro (il costo globale del recupero è di 2 milioni di euro).
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