Pensioni, migliaia senza il conto corrente
Luca Borghini
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Il palazzo delle Poste di Carrara: qui si pagano centinaia di pensioni tutti i mesiDa gennaio stop alle riscossioni in contante per gli importi superiori ai 500 euro
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CARRARA. Un comma dell'articolo 12 della maxi-manovra finanziaria varata dal governo Monti rischia di mandare in crisi le abitudini di migliaia di pensionati carraresi che non potranno più riscuotere la pensione negli uffici postali. Addio alle interminabili file e alle paura di essere scippati, d'ora in poi per pensioni superiori ai 500 euro le transazioni devono avvenire "con strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, ivi comprese le carte di pagamento prepagate". Una rivoluzione per i pensionati che, se mensilmente ricevono dallo stato più di 500 euro, dovranno necessariamente utilizzare il libretto di risparmio oppure il conto corrente per ritirirala. Per adesso non c'è fretta: il parlamento deve approvare la manovra, e in questi casi, si sa, fino all'ultimo tutto può essere cambiato. Per quanto il decreto legge sia già in vigore dall'Inps fanno sapere che non ci dovrebbero essere stravolgimenti per i pagamenti di dicembre. Se ne riparlerà ad anno nuovo. Se il parlamento non modificherà il decreto legge, dal 2012 per cifre superiori ai 500 euro nelle pubbliche amministrazione il pagamento dovrà avvenire in modalità elettronica, comprese, ovviamente, le pensioni. Per adesso Inps, Poste Italiane e i patronati sono in attesa di ciò che deciderà il parlamento. Se verrà confermato quanto indicato dal governo, si dovrà attendere un decreto attuativo o una circolare ministeriale per regolamentare la fase di transizione. In ogni caso i pensionati dovranno comunicare all'Inps la nuova formula di pagamento prescelta: libretto di risparmio o conto corrente. Per molti pensionati ciò vorrà equivarrà all'obbligo di aprire un conto alle Poste oppure in banca. Il libretto postale non ha costi né di apertura né di gestione, ed è possibile, gratuitamente, chiedere il versamento della pensione. Il conto corrente, invece, ha un costo annuale stabilito dalle banche o da Poste Italiane ed è soggetto a tassazione. E' prevista anche una terza soluzione: il versamento su carta prepagata Per i pensionati con importi inferiori ai 500 euro non cambierà nulla, potranno continuare a ritirare la propria pensione come fino ad oggi. Spiraglio nel decreto. Anche il testo varato dal governo Monti prevede una possibile soglia di tolleranza per gli importi con obbligo di transizione elettronica. Nel comma, infatti, si legge "il limite di importo di cui al periodo precedente può essere modificato con decreto del ministero dell'Economia e delle finanze". «Vogliono anche il Dna». Ieri mattina alle poste centrali di Carrara tra i pensionati in fila si discuteva del provvedimento del governo Monti. Per molti il cambiamento significa direi addio ad una abitudine quasi irrinunciabile, per altri invece il disagio è il confrontarsi con strumenti economici (conto corrente o libretto) di cui conoscono poco o niente. «Vogliono sapere anche il nostro dna - dice una pensionata in fila - va bene che siamo in crisi ma chiederci di aprire un conto per ritirare la pensione è è veramente troppo». A Carrara sono 19.860 i pensionati di cui 9304 per vecchiaia - con un importo medio di 1182,87 euro -, 1346 gli invalidi, 5058 i superstiti, 987 pensioni/assegni sociali e 3165 invalidi civili.
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