Il Tirreno

Tariffe più basse per le mense, ma genitori insoddisfatti «Gli accordi non erano questi»

La raccolta delle firme contro l’aumento delle tariffe
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La raccolta delle firme contro l’aumento delle tariffe

Accusano il Comune di aver deciso tutto troppo velocemente: «Nessuno paga meno dello scorso anno, tanti pagano di più»

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 MASSA. La premessa è inequivocabile: «Rispetto alla sparata di settembre, il risultato è positivo». Non mancano, però, i "se" e i "ma". Vero: le tariffe per le mense sono state abbassate. Giovedì la giunta ha deciso che più di 6,90 euro a pasto non si pagano. Più dello scorso anno quando tutti sborsavano 4 euro, meno di quanto previsto inizialmente (fino a 8,5 euro). Rimangono, però, - almeno agli occhi dei genitori - alcuni nodi irrisolti che si traducono in contestazioni.  A muoverle è l'Osservatorio scuola. Enio Minervini ne fa parte: era presente alla riunione con il sindaco, prima dell'approvazione delle tariffe. E quando, ieri mattina, ha letto gli importi sulla stampa, ha chiamato altri genitori e si è fatto un'idea della situazione. E la prima cosa su cui punta il dito sono i tempi: «Il Comune ci ha convocati mercoledì per giovedì, senza anticipare dati. Qualche dettaglio è stato fornito, a voce, durante la riunione con il primo cittadino. Lo stesso giorno il sindaco ha incontrato i sindacati e presentato alla giunta le nuove tariffe. Noi - semplifica il concetto - le abbiamo apprese dai giornali». Insomma, dubbi sul coinvolgimento perchè «il percorso promesso - continua il genitore - era un altro».  Qualche puntino sulle "i" l'Osservatorio lo mette anche sul merito, vale a dire sulle nuove tariffe: «Mai stati contrari alla progressività - chiarisce Enio Minervini - però il rsultato è che nessuno paga un centesimo meno dell'anno scorso e tanti, invece, pagano di più, tutti coloro con un reddito familiare superiore ai 10mila euro». Non solo - aggiunge il papà: «Noi avevamo chiesto espressamente riduzioni più corpose nelle fasce basse». Ma il nodo centrale rimane lo stesso: il prezzo complessivo del pasto, è su quello che mamme e papà propongono di agire. Perchè se quello si contrae, si contraggono, di conseguenza, i contributi (leggi: le tariffe) che i genitori sono chiamati ad erogare.  Insomma, le famiglie continueranno a tenere gli occhi aperti sulle mense «perchè questo - sintetizza Minervini - è un punto di inizio e non di arrivo, comunque la chiara dimostrazuione che l'impegno a tutela dei propri diritti, premia sempre».

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