Il Tirreno

In malattia ma fa sport, poliziotto nei guai

Indagine sull'assenteismo negli uffici, nel mirino non c'è la pausa caffè

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 MASSA. La notizia dell'indagine sull'assenteismo negli uffici pubblici ha fatto preoccupare parecchi dipendenti che nei giorni scorsi hanno cominciato a informarsi, anche tra di loro, per capire se qualcuno è già stato convocato dalle forze dell'ordine per spiegare eventuali uscite non giustificate dal posot di lavoro.  Per ora sia da parte dei carabinieri sia da parte della guardia di finanza tutto tace. Ma prima della fine dell'anno scatteranno le convocazioni di chi è stato sorpreso mentre si allontanava dal posto di lavoro senza un motivo e, soprattutto, senza timbrare il cartellino per registrare l'uscita.  È chiaro, comunque, che verranno contestate le assenze ingiustificate lunghe, non i "canonici" dieci minuti per la pausa caffé.  Qualche mese fa i carabinieri avevano controllato anche la polizia, scoprendo che un agente che risultava in malattia in realtà praticava uno sport. Erano stati gli stessi colleghi della polizia a segnalare le sue assenze all'Ispettorato del lavoro. Di fatto è stato questo l'unico episodio accaduto nella questura di Massa-Carrara e si è trattato di un'autodenuncia più che di un'indagine del Corpo. Al poliziotto sono state contestate le assenze ed è stata inoltrata la segnalazione alla Corte dei conti. Saranno proprio i giudici di Firenze che dovranno calcolare, se verranno dimostrate le assenze ingiustificate, quanto dovrà restituire allo Stato.

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