Il Tirreno

Carambola a Sarzana. Nell’inseguimento i banditi hanno anche urtato un mezzo civile condotto da una donna con il figlioletto accanto

Ladri in fuga speronano l'auto dei carabinieri

Fabrizio Palagi
Il capitano Coassin accanto alla Chrysler e con la mazza trovata nell’auto
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Il capitano Coassin accanto alla Chrysler e con la mazza trovata nell’auto

I militari hanno intercettato tre potenti veicoli rubati a bordo dei quali viaggiavano 8 malviventi

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 SARZANA. Inseguimenti mozzafiato a tre potenti auto poi risultate rubate, hanno impegnato i carabinieri per ore nella notte tra venerdì e sabato scorsi, messi in precedenza all'erta da un tentato furto in una villetta di Sarzanello, a seguito del quale erano stati disseminati sul terriorio ben sette mezzi dei militari, coordinati dal capitano Alessandro Coassin.  Tutto è iniziato attorno alle 18 di venerdì, dopo il fallito colpo a un'abitazione della frazione collinare di Sarzanello, durante il quale un vicino di casa, sceso in strada per tentare di annotare la targa di Audi A3 in fuga con degli uomini a bordo, ha rischiato di essere investito.  I carabinieri hanno quindi disposto una maglia di controlli, avvalendosi dei colleghi delle stazioni limitrofe.  È stato così che, un'auto civetta in perlustrazione nei pressi del camposanto di Falcinello, ha poco dopo intercettato l'Audi in questione che, da un veloce controllo al computer, è risultata rubata a Reggio Emilia.  I militari hanno quindi cercato di bloccarla, ma il caso ha voluto che un'auto condotta da una donna con il figlioletto accanto, si frapponesse tra inseguiti e carabinieri, permettendo così la fuga dei 4 malviventi a bordo. Incolumi ma terrorizzati, madre e figlio.  Durante l'inseguimento dell'Audi, nei pressi di Santa Caterina, un'altra auto dei carabinieri ha incrociato un'Alfa 159 la cui targa era stata segnalata dallo scorso ottobre perchè il mezzo era stato rubato a Beverino. Risulterà poi che l'auto in questione era stata usata per compiere raid nelle case. L'Alfa è stata "chiusa" da un'Alfetta dei carabinieri e un'auto civetta, ma il potente mezzo a bordo del quale c'erano due facce poco raccomandabili, ha compiuto una manovra spericolata, puntando il muso sulla Punto-civetta e letteralmente spostandola di peso e poi fuggendo a folle velocità dopo aver imboccato la bretella per Spezia dove si è dileguata.  Ma la carambola non era ancora finita.  Nel contempo (era già notte fonda) è stato segnalato un tentato furto a Montebello di Bolano, dove sono poi confluiti alcuni mezzi dei carabinieri, richiamati da alcuni residenti i quali, molto dettagliatamente, hanno fornito targa, tipo e colore dell'auto ritenuta essere usata dai malviventi.  Si trattava di una potentissima Chrysler Crossfire risultata rubata domenica scorsa a Giucano di Fosdinovo. È così scattato l'ennesimo inseguimento della serata, snodatosi lungo i tornanti per Montebello, mentre un'altra auto dei carabinieri percorreva il lato opposto della salita per intercettare a tenaglia i fuggitivi.  Ma a un certo punto i carabinieri hanno trovato abbandonata in una stradina sterrata la potente Chrysler, a bordo della quale sono stati rinvenuti arnesi da scasso e una grossa mazza da muratore.  Al termine della movimentatissima serata, i carabinieri si sono dunque confrontati con ben 8 malviventi suddivisi nelle tre auto intercettate, tutte rivelatesi purtroppo più potenti di quelle in dotazione ai militari.  Una lotta impari per quanto concerne i mezzi, ma non certo per quanto riguarda l'impegno profuso dalle forze dell'ordine.

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