Il Tirreno

«Ma ora l'ente parco deve avere sede in Lunigiana»

Paolo Sordi (Sel) tuona: da anni le segnalazioni erano rimaste inascoltate

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 AULLA. Paolo Sordi, membro del comitato provinciale di Sel (di cui è referente per la Lunigiana) tuona: «Non è più pensabile che l'Autorità di bacino sia un ente che entra in gioco solo per i pareri: le questioni ed il territorio vanno governati e l'ente per il fiume Magra non può certo più stare come sede a Sarzana in provincia di La Spezia ma semmai ad esempio a Filattiera, visto che il Magra scorre solo per una parte finale in Liguria».  E ribadisce: «Occorrono le casse d'espansione nelle zone sopra Aulla e permettere interventi nelle colline e sui fiumi come si fece l'anno passato sul torrente Taverone vicino alla Filanda di Aulla. La Edison, prima Sondel, non ha mai dato un soldo per manutenere territorio ed acqua con il quale producono e vendono elettricità a Varese ed in Svizzera; la società della diga anche con i suoi mezzi tecnologici dovrebbe collaborare di più con i comuni in merito a previsioni meteo e monitoraggi! Voglio pubblicamente dire al dottor Giubilaro, Procuratore della Repubblica, che ora c'è lui a Massa ma la procura c'è sempre stata e dal 1996 segnalazioni su varie questioni furono fatte. Basti pensare che vita dovetti fare per segnalare la questione Cjmeco e sto ancora aspettando un ok, visto che ero presidente di commissione d'indagine, per finire e mettere in sicurezza i lavori al piazzale del cimitero ad Aulla!». E conclude: «Perché poi nel vicino parmense i fiumi son puliti e si può intervenire nel loro alveo e qui no? Le responsabilità sono anche di chi ha impedito le pulizie da risulta di ghiaia e vegetazione! E con il nuovo piano urbanistico si devono mettere in sicurezza i quartieri. Occorre ora una "Fondazione" fra Regione, Provincia, Comune ed Istituti di Credito di Aulla, che si occupi del gestire risorse e priorità», conclude.

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