Opere d'arte falsificate, nove arresti
In totale ci sono 14 indagati. Sequestrati 53 dipinti contraffatti per un valore di oltre cinque milioni di euro: nel mirino i grandi nomi dell'arte contemporanea. Gli accusati, per falsificare le opere, utilizzavano materiali originali del primo Novecento
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Nove arresti, cinque persone denunciate a piede libero, 53 dipinti falsi sequestrati, per un valore di oltre cinque milioni di euro, e la localizzazione di due laboratori per la falsificazione delle opere d’arte, sono il risultato dell’indagine condotta, in gran parte del nord Italia, dai Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale, coordinati dal Dottor Federico Manotti, della Procura della Repubblica di Massa.
Associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte e ricettazione i reati contestati, a vario titolo, agli indagati che erano riusciti a immettere, nei canali leciti del mercato dell’arte contemporanea, le opere d’arte contraffatte, dopo aver ottenuto da alcuni esperti, fraudolentemente, idonee certificazioni di autenticità. Twombly, Fontana, Balla, Scanavino, Reggiani, Crippa i maestri maggiormente falsificati dagli arrestati che, per falsificare le opere d’arte, utilizzavano principalmente materiali originali dei primi del Novecento. Infatti, durante la perquisizione in uno dei due laboratori, individuati durante le attività investigative, sono state rinvenute non solo delle tele del 1800, ma anche chiodi arrugginiti, cornici e altro materialedell’epoca, fondamentali per trarre in inganno gli esperti che poi avrebbero dovuto periziare i dipinti da immettere nel mercato dell’arte. Le opere, riprodotte solo dopo un attento studio stilistico degli autori, che venivano di volta in volta falsificati, venivano invecchiate in appositi forni. Emblematico il caso di una tela dell’artista Scanavino, rinvenuta dai militari ancora all’interno del forno.
Milano, Massa, Negrar (VR), Sarzana (SP), La Spezia, Licciana Nardi (MS), Capezzano Camaiore (LU), Agnadello (CR) e Treviglio (BG) le città interessate dalle perquisizioni svolte dai militari impiegati nelle esecuzioni delle Ordinanze di Custodia Cautelare emesse dal G.I.P. di Massa, il Dottor Giuseppe Laghezza.
Ecco i nomi degli arrestati: Ettore Giovanni Gargano pittore massese 64 anni (carcere). Rita Rossi 59 anni pittrice massese (domiciliari), Roberto Moccia 69 anni di Verona (carcere), Mario Brindesi 75 anni (domiciliari) di Milano, Antonio Francini 62 anni di Licciana Nardi (domiciliari), Giovanni Lazzeri 65 anni (domiciliari) di Camaiore, Marco Ferdani 52 anni (domiciliari) di La Spezia, Salvatore Arbola 30 anni (domiciliari) di Bergamo, Francesca Giovanna Salvador 46 anni (domiciliari) di Pietrasanta.
Associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte e ricettazione i reati contestati, a vario titolo, agli indagati che erano riusciti a immettere, nei canali leciti del mercato dell’arte contemporanea, le opere d’arte contraffatte, dopo aver ottenuto da alcuni esperti, fraudolentemente, idonee certificazioni di autenticità. Twombly, Fontana, Balla, Scanavino, Reggiani, Crippa i maestri maggiormente falsificati dagli arrestati che, per falsificare le opere d’arte, utilizzavano principalmente materiali originali dei primi del Novecento. Infatti, durante la perquisizione in uno dei due laboratori, individuati durante le attività investigative, sono state rinvenute non solo delle tele del 1800, ma anche chiodi arrugginiti, cornici e altro materialedell’epoca, fondamentali per trarre in inganno gli esperti che poi avrebbero dovuto periziare i dipinti da immettere nel mercato dell’arte. Le opere, riprodotte solo dopo un attento studio stilistico degli autori, che venivano di volta in volta falsificati, venivano invecchiate in appositi forni. Emblematico il caso di una tela dell’artista Scanavino, rinvenuta dai militari ancora all’interno del forno.
Milano, Massa, Negrar (VR), Sarzana (SP), La Spezia, Licciana Nardi (MS), Capezzano Camaiore (LU), Agnadello (CR) e Treviglio (BG) le città interessate dalle perquisizioni svolte dai militari impiegati nelle esecuzioni delle Ordinanze di Custodia Cautelare emesse dal G.I.P. di Massa, il Dottor Giuseppe Laghezza.
Ecco i nomi degli arrestati: Ettore Giovanni Gargano pittore massese 64 anni (carcere). Rita Rossi 59 anni pittrice massese (domiciliari), Roberto Moccia 69 anni di Verona (carcere), Mario Brindesi 75 anni (domiciliari) di Milano, Antonio Francini 62 anni di Licciana Nardi (domiciliari), Giovanni Lazzeri 65 anni (domiciliari) di Camaiore, Marco Ferdani 52 anni (domiciliari) di La Spezia, Salvatore Arbola 30 anni (domiciliari) di Bergamo, Francesca Giovanna Salvador 46 anni (domiciliari) di Pietrasanta.
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