Il Tirreno

«Trasporti del 118, aumento a Fivizzano»

Mezzo del 118
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Mezzo del 118

Il direttore Roberto Vatteroni replica alla polemica sollevata dal sindaco Grassi

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 FIVIZZANO. Il direttore della centrale operativa del 118, Roberto Vatteroni, replica al sindaco Grassi in merito alla polemica sorta per un presunto «dirottamento» dei pazienti su altri ospedali, penalizzando così quello di Fivizzano.  «Vorrei rispondere, rassicurando contestualmente il sindaco Paolo Grassi, che è anche un collega e amico di vecchia data - scrive Vatteroni - fornendogli i dati relativi alla nostra attività documentata, mettendo a confronto il periodo 1º gennaio - 1º settembre degli anni 2010 e 2011. Nei primi 9 mesi del 2010, il 118 ha trasportato presso il pronto soccorso di Fivizzano 1106 persone e nel solito periodo del 2011, altre 1078. Il dato è in negativo di 28 unità (-2.54%) ma, considerando che gli accessi totali al pronto soccorso di Fivizzano nel 2010 sono stati 5216 e nel 2011 4953 (-5.1%), si evince che il 118, casomai, ha proporzionalmente incrementato il trasporto sanitario verso Fivizzano. Tale valutazione si rafforza se analizziamo il solito parametro riferito all'ospedale di Pontremoli dove risultano: 1922 accessi a mezzo 118 nel 2010 contro 1735 nel 2011 (-9.8%) su un'affluenza totale di 8033 persone nel 2010 e 8080 nel 2011 (+0.42%). I dati confermano, quindi, che è Pontremoli a registrare un calo di accessi a mezzo 118 a fronte di un aumento assoluto dell'afflusso al pronto soccorso. Ciò va valutato alla luce di un ulteriore e fondamentale aspetto: si deve considerare l'evoluzione delle strategie di gestione dei pazienti critici da parte dei Sistemi 118, sia in Italia che all'Estero. Nella nostra Asl questo principio è stato correttamente recepito e si sta lavorando da tempo all'approntamento di protocolli di "centralizzazione" di categorie di pazienti acuti quali, ad esempio, gli infarti miocardici, gli ictus cerebrali di recentissima insorgenza, gli aneurismi aortici in fase di rottura, le emergenze ostetrico-ginecologiche e pediatriche, i politraumi, le aritmie cardiache gravi, ecc.».

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