Il Tirreno

Scatta la caccia agli evasori dell'Ici

Andrea Bonatti
L’assessore Buttini guida la caccia al recupero dell’Ici
◗
L’assessore Buttini guida la caccia al recupero dell’Ici

Pontremoli, il Comune vuole recuperare 150mila euro per il triennio 2006-08

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTREMOLI. Scatta l'ora della lotta ai "furbetti del mattone". Il Comune ha messo infatti nel mirino gli evasori Ici per il triennio 2006-08, con un progetto che, nelle stime, potrebbe portare in cassa 150mila euro. La società che fornirà il servizio di recupero sarà l'Infotirrena srl di Follonica, che già si è occupata l'anno scorso di una simile operazione per quel che riguardava la Tia.  Un progetto che ha «ampiamente traguardato i risultati attesi - recita una delibera del Comune lunigianese - in termini di somme recuperate, con un impatto risultato contenuto nei confronti della cittadinanza e con un livello minimo di contenzioso».  E che ha dunque spinto a dare un secondo incarico all'azienda, che oltretutto è già in possesso degli archivi catastali usati appunto per il recupero della Tia non corrisposta. «Quello del recupero delle imposte non corrisposte o per cui sono state effettuate dichiarazioni non veritiere - sottolinea l'assessore alle finanze, Manuel Buttini - è un lavoro che va avanti da anni, e che abbiamo inizialmente portato avanti con le nostre forze. Ora è venuta la decisione di assegnare l'incarico a un attore esterno che ha già lavorato per noi, e lo ha fatto in maniera soddisfacente».  All'Infotirrena dunque spetterà il compito di accertare la situazione contributiva dei pontremolesi, costruendo al contempo una banca dati aggiornata e bonificata che potrebbe tornare quantomai utile se, come sembra, l'imposta sugli immobili sarà ripristinata dal nuovo governo. Il procedimento è questo: si costruisce una banca dati provvisoria dei contribuenti e degli immobili tassati che viene poi bonificata, prima automaticamente grazie ad un software e successivamente in maniera manuale da un esperto.  A quel punto possono scattare gli avvisi di liquidazione e accertamento, dal cui esito si stila una lista di chi si è messo in regola e di chi ancora non l'ha fatto e che potrebbe essere passibile di una riscossione coattiva. L'azienda punta in particolar modo sulla prima fase, quella dell'aggiornamento della banca dati, che si basa sulla verifica delle posizioni degli eredi di passati contribuenti oggi deceduti, sul controllo della residenza e sull'attendibilità delle dichiarazioni in generale. L'aspetto interessante di tutto il progetto è che l'azienda riceverà in pagamento il 20% della somma effettivamente recuperata ogni mese, quindi potenzialmente un'operazione a costo zero per l'amministrazione comunale. «L'aggiornamento dei dati in nostro possesso è già un'operazione preziosa - conclude Buttini - ma il nostro obiettivo è semplicemente quello di stabilire l'equità nei contributi. Bisogna arrivare a pagare tutti e a pagare tutti di meno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani