Il presidio
Rifiuti. LAsmiu interviene dopo le lamentele di abitanti e commercianti
Tornano i cassonetti in piazza Ma il futuro è il porta a porta
Claudio Figaia
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PIAZZA MERCURIO Sacchetti gettati nel vicolo del Tribunale e una veduta del cantiere 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Torneranno i cassonetti in piazza Mercurio. E gli abitanti della piazzetta sperimenteranno in anteprima (rispetto al resto del centro storico) la raccolta porta a porta. L'amministrazione e l'Asmiu rispondono così ai disagi e alle proteste dei residenti e dei commercianti della zona per la scomparsa dei bidoni della spazzatura. I cassonetti sono stati spostati (meglio: eliminati) con l'apertura dei cantieri per il rifacimento della piazza. Da allora, i sacchetti devono essere portati in altri contenitori. I più vicini in via Dante, Porta Martana, al mercato coperto. Troppo lontano per qualcuno. Che la spazzatura, un po' per polemica, un po' per scarso senso civico la butta spesso per strada. Preferibilmente sotto l'arco di via del Tribunale. È Carlo Paolini, presidente di Asmiu, ad annunciare l'imminente ritorno dei cassonetti. «Ieri mattina - spiega - i nostri tecnici hanno fatto un sopralluogo nella zona. E, in accordo con il Comune, è stata individuata una parte della piazza in cui poter rimettere i contenitori. Non è stato semplice trovare una soluzione che consenta ai mezzi compattatori di Asmiu di manovrare, comunque ci siamo riusciti». Paolini, tuttavia, non rinuncia a un "contrattacco": «Gettare i rifiuti per strada è un atto irresponsabile e sanzionabile. I cittadini sapevano dello spostamento dei cassonetti, non sono giustificabili certi comportamenti che, oltretutto, obbligano il personale Asmiu a un lavoro aggiuntivo». Ma non è solo questa la novità. In piazza Mercurio, presto, la raccolta dei rifiuti si farà porta a porta e differenziata. Una scelta coerente con gli obiettivi dell'amministrazione e nello stesso tempo «obbligata», sostiene Paolini, «perchè non è possibile concepire una piazza pedonalizzata "imbruttita" dai cassonetti». Abitanti e negozi della zona, dunque, saranno i primi nel centro storico ad avere a che fare con i bidoncini di diverso colore per la differenziata da tenere in casa e da mettere fuori dall'uscio nei giorni prefissati. Un nuovo sistema di raccolta che dovrebbe poi estendersi gradualmente a tutto il centro. Con quali tempi è difficile, però, dirlo. Perchè c'è, come sempre, un problema di soldi. L'allargamento della porta a porta (oggi attivo solo a Romagnano) richiede un investimento iniziale di personale e mezzi che soltanto negli anni può essere ammortizzato dai risparmi derivanti dalla differenziata. E queste risorse il Comune non le ha. Anzi, a sentire Paolini, non ha neanche adeguato i suoi trasferimenti ad Asmiu agli indici Istat. «Costringendoci non solo a ridurre i servizi di domenica e nei festrivi, ma anche a congelare l'estensione del porta a porta a Mirteto», dice il presidente dell'azienda.
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