Il Tirreno

«Dragare il Magra per salvare Fiumaretta»

Appello dei residenti pronti a bloccare la via litoranea

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 AMEGLIA. Dragare il fiume: questa la parola d'ordine che gli abitanti di Fiumaretta hanno lanciato nella riunione dei giorni scorsi.  «Per la nostra sopravvivenza - hanno sostenuto con forza - è fondamentale che le draghe entrino nel fiume e non solo a monte».  La Provincia della Spezia ha già pronto un piano di protezione e messa in sicurezza dalla foce a Varese Ligure.  L'intervento di asporto di sassi, sabbia e inerti è stato messo a punto in poco tempo grazie agli studi eseguiti in questi giorni da un pool di professionisti messi in campo dalla Provincia.  Questo lavoro è consentito in deroga grazie all'ordinanza dell'ex presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi che assegna poteri speciali al commissario e, nel caso della rimozione degli inerti, rispetto alle alluvioni del passato, non prevede il parere dell'Autorità di Bacino.  Il piano è stato presentato ai sindaci dei paesi colpiti dall'alluvione.  E da ieri è passato al vaglio del commissario delegato dal governo al superamento dell'emergenza ovvero il presidente della Regione Claudio Burlando.  Ma per il momento l'escavazione è prevista solo a monte e in prossimità degli abitati e delle infrastrutture, nei luoghi dove esiste un pericolo per le persone come previsto dalle disposizioni dell'ordinanza del governo.  Il materiale inerte ricavato (da impiegare in edilizia) verrà messo in vendita dalla Provincia e le somme ricavate verranno destinate (così ha già fatto sapere l'ente) a coprire i costi della sistemazione dei tratti fluviali a compensazione degli oneri di trasporto e delle opere idrauliche.  Il dragaggio del fiume è visto come la cura degli (ultimi) mali della Magra ma gli abitanti di Fiumaretta mal sopporterebbero che le ruspe e le draghe entrassero solo a monte del Magra non alla foce e per ribadire questo sabato prossimo bloccheranno la strada litornaea di Marinella all'altezza della rotonda.  Ma sul dragaggio e in particolare sul fatto che la Provincia procederà a dragare il fiume da Varese Ligure alla foce del Magra senza il parere dell'Autorità di Bacino sono in tanti ad avere perplessità legate, perlopiù, ad un passato (tra gli anni Sessanta e Ottanta) poco chiaro in questo settore dove si ricordano incriminazioni e manette. R.L.

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