Il Tirreno

Aulla, arrestato per lo sciacallaggio durante l'alluvione

Aulla, arrestato per lo sciacallaggio durante l'alluvione

L'uomo era stato fermato e poi rilasciato, ma il giudice gli ha fatto mettere le manette ai polsi in aula. Condanna per altri due sciacalli

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Era in tribunale per l'udienza del processo per furto ai danni di un supermercato di Aulla, che aveva cercato di svaligiare durante i giorni dell'alluvione, ma dall'aula di tribunale è passato direttamente in cella, arrestato per volere del giudice.

Fae Rachid, 30 anni, era stato arrestato il 26 ottobre, assieme ad altre due persone, mentre cercava di portarsi via la cassa di un supermercato di Aulla, il giorno dell'alluvione, che provocò ingenti danni e due decessi. Si parlò di sciacallaggio, ma fu subito rilasciato con l'obbligo di dimorare fuori dal comune di Aulla. Invece i carabinieri lo hanno rintracciato proprio ad Aulla qualche sera dopo e così il magistrato ha deciso di chiedere l’ordinanza di custodia cautelare.

Questa mattina, durante l’udienza che lo vedeva alla sbarra gli è stata notificata l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per non aver ottemperato agli ordini del giudice. Adesso si trova in carcere a Massa. Le altre due persone accusate di sciacallaggio, a differenza del marocchino, avevano portato via flaconi di shampoo e un centinaio di pacchetti di caramelle, invece, sono stati condannati a dieci mesi uno e a quattro mesi l’altra.

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