Il Tirreno

L’INIZIATIVA DEI BALNEARI

Riviera Apuana non basta Nasce un consorzio da Carrara a Marina di Pisa

<b>PRESIDENTE. </b>Stefano Gazzoli
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PRESIDENTE. Stefano Gazzoli

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 MARINA. Riviera apuana c'è e si fa sentire: eventi, iniziative, manifestazioni e non soltanto legate alla battaglia anti aste. I balneari si sono però resi conto che l'associazione non può, da sola, portare avanti, anche organizzativamente, idee e progetti.  Ecco, quindi la proposta di un consorzio, proposta condivisa anche dai colleghi versiliesi. Il consorzio Riviera Toscana è, infatti, un riferimento per le associazioni. «Costituisce - spiegano gli stessi balneari - uno strumento consociativo più adeguato alle sfide d'attualità attraverso l'aggiornamento dei servizi e la realizzazione di nuovi progetti. Nell'ultimo anno - aggiungono - Riviera Apuana è stata promotrice di diverse iniziative (dal Wifi in spiaggia alla Notte Bianca), iniziative che ci hanno dato consapevolezza: la struttura della sola associazione non è sufficiente a mantenere questa mole di servizi ai soci e al territorio».  Quindi i balneari di Massa - ma anche quelli di Carrara, Lido di Camaiore, Tirrenia, Marina di Pisa - affiancano alla loro associazione un braccio operativo. Con uno scopo: essere più snelli nello sviluppare e realizzare idee e servizi. E alla scelta ha contribuito non poco la direttiva Bolkestein: «Ha dato il via - sottolineano i gestori di stabilimenti - ad una rivoluzione nella gestione del turismo balneare. Comunque si risolva la faccenda, gli effetti avranno ricadute ampie sul tessuto sociale ed economico di tutte le località di mare per questo servono strumenti partecipativi più adeguati».  Il consorzio, a livello locale, ha la propria autonomia, pur collocandosi all'interno del consorzio regionale. In questo modo - nell'intenzione dei suoi ideatori - le imprese del territorio hanno uno strumento di contrattazione e un interlocutore autorevole nei confronti della Regione e dei Ministeri. «Si tratta di una struttura a piramide rovesciata - spiega Stefano Gazzoli - che consentirà ai singoli consorzi di avere una loro autonomia ma, soprattutto, di mettere in comune esperienze e idee diverse che possono diventare patrimonio comune».  Il nuovo consiglio direttivo di Marina di Massa, si è già riunito. Questi i membri che ne fanno parte: Stefano Gazzoli (bagno Sara) è il presidente, vice presidente Matteo Campatelli (bagno Oliviero), consigliere segretario Luciano Pedruzzi (bagno Serena), consigliere cassiere è Antonio Natale (bagno Artemisia), consigliere aggiunto, invece, Alfredo Prosperi (bagno Pupa).  E ancora: consigliere zona A (il litorale è stato diviso in aree) è Marina Bimbi (bagno Beppe), zona B Sara Chioni (bagno Tropicana), zona C Silvio Marchiori (bagno Hermitage), zona D è Itala Tenerani (bagno Nuovo Lido), zona E Riccardo Baldacci (bagno Milano). E, infine, per la zona F Roberto De Luigi (bagno La Cicala).  Il consiglio direttivo della sezione carrarese è invece formato da Antonio Lenzi (bagno Italia) con la carica di presidente. VicePresidente è Elena Bottari (bagno Morgana). Consiglieri sono Paolo Merlini (bagno Artiglio), Angelo Grassi (bagno Conte) e Marco Pardi (bagno Firenze).

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