Il consulente: solo pedonale il ponte in cui morì Sabrina
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FILATTIERA. Il ponte era pedonale: le auto non avrebbero dovuto passarci. È questo quanto ha riferito nell'aula del tribunale di Pontremoli l'ingegnere idraulico Piero Del Ministro, consulente tecnico della difesa dell'unica imputato rimasta per il tragico incidente in cui nel novembre del 200 (giusto undici anni fa) morì a 27 anni Sabrina Salvatore. Per accedere alla frazione di San Bartolomeo, vicino a Scorcetoli di Filattiera, l'auto di Sabrina attraversò il ponte che proprio in quel momento fu inghiottito dalla piena. L'imputata, la funzionaria del Genio civile Fanny Milano, deve rispondere delle accuse di disastro colposo e negligenza legata alle condizioni del ponte crollato (art. 434 e 449 del codice penale). Il punto è che quel ponte - ha sottolineato il consulente della difesa (la funzionaria è assistita dall'avvocato Alessio Menconi) - non avrebbe dovuto essere attraversato da auto, ma solo da pedoni: «Fin dal 1927 - ha ricostruito il tecnico - è registrato come ponte pedonale, non era quindi strutturalmente in grado di sopportare il peso di auto. Onere del Comune sarebbe stato impedire alle auto il passaggio». Ma ricordiamo che gli amministratori sono già stati tutti assolti, e che il reato di omicidio colposo è già prescritto.
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