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LA PROTESTA

Cgil: con il maxiemendamento a rischio l'occupazione femminile

Una donna durante un corteo sindacale
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Una donna durante un corteo sindacale

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 MASSA. Il nuovo Ddl potrebbe creare nuove barriere al rientro nel mondo del lavoro delle donne disoccupate. La preoccupazione viene espressa da fonti interne alla Cgil e riguarda, in specifico anche la provincia di Massa-Carrara. Il motivo? Tra le misure sul lavoro ce n'è anche un anche prevede un contratto di inserimento «per le aree geografiche il cui tasso di occupazione femminile sia inferiore di almeno 20 punti percentuali a quello maschile o il cui tasso di disoccupazione femminile superi di 10 punti percentuali quello maschile».  Come si può vedere dalle tabelle a fianco che indicano l'evoluzione dell'occupazione e della disoccupazione maschile e femminile, Massa-Carrara rientrerebbe perfettamente nei territori per cui sarebbe previsto questo tipo di contratto.  ma in attesa di conoscere nel dettaglio il tipo di prrovedimento, la Cgil ha invitato le federazioni locali ad alzare la guardia. A non piacere al sindacato è il fatto che il decreto preveda un periodo di 6 mesi necessario per poter usufruire di questi contratti. «In precedenza - spiegano dal sindacato - esistevano già contratti di questo tipo dedicati alle categorie più deboli. Ma non ponevano limiti al periodo di disoccupazione o comunque erano inferiori a 6 mesi».

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