Il presidio
La vendita parte prima, spariscono i biglietti Caos al teatro dei Servi
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MASSA. Il teatro piace tanto, tantissimo. Certo di questi tempi è un lusso e non solo per i costi. A Massa assicurarsi un posto è un'impresa: il Guglielmi è un cantiere e l'amministrazione ha pensato ad una stagione - seppure più breve di quelle tradizionali - al teatrino dei Servi. Solo 140 posti, senza dimenticare che una buona parte se la sono accaparrata gli appassionati doc, quelli che acquistano l'abbonamento. Così ieri mattina, tutti in coda, in via Palestro, davanti al teatrino per assicurarsi un biglietto, massimo due. Perchè l'assessorato alla cultura ha parlato chiaro: più di due a testa non si possono comprare. Bene, la biglietteria apre i battenti alle nove, così è scritto anche nel cartello affisso al portone. Qualcuno, pensando di essersi pure mosso in anticipo, si presenta alle nove meno un quarto. E, sorpresa, si becca una fila interminabile. C'è chi è lì dalle sette con tanto di numero, ben attento a non farsi superare. E scoppia al polemica. Perchè molti si chiedono come sia possibile quella coda e il sospetto è che la biglietteria, senza avvisi, abbia aperto prima delle nove. Vuol vederci chiaro anche Maurizio Bonugli, consigliere comunale di Sel e vicepresidente della commissione cultura: «Chi - scrive - diligentemente e secondo le informazioni affisse alla porta d'ingresso e nella brochure si è presentato alle nove, si è visto sopra avanzare da decine di persone che invece, fin dalle 7 del mattino, avevano ritirato un "fatidico" numerino progressivo presso la biglietteria acquisendo così una sorta di diritto di precedenza per l'acquisto dei biglietti. Di questa nuova modalità, una sorta di prevendita camuffata e soprattutto non prevista, in pochi sapevano ma quei pochi (tanti quanto i posti disponibili in platea) da chi e come sono stati informati? Chi degli uffici comunali preposti ha autorizzato la distribuzione dei "numeri" a partire dalle 7 del mattino? Se - conclude - la volontà all'amministrazione di offrire, nonostante le difficoltà, una stagione teatrale di altissima qualità vanno riconosciute, dall'altra, la ridotta capacità del teatrino dei Servi non doveva risolversi con una prevendita di questo tipo che, alla fine, escluderà molti concittadini dal loro diritto alla fruizione di una parte dell'offerta culturale pubblica». L'assessore Carmen Menchini, da parte sua, puntualizza: «La biglietteria ha aperto alle 9, come previsto, sono stati distribuiti i numeri per evitare situazioni sgradevoli». E aggiunge: «Abbiamo fatto il possibile, riducendo a due il numero massimo di biglietti acquistati». Rimane un fatto: il teatro piace, ma a molti tocca rinunciare. (C.S.)
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