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Danni per oltre 2 milioni alla rete idrica di Gaia
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AULLA. Ammonta a due milioni di euro la stima dei danni subiti dalla rete idrica di Gaia: servirebbe una cifra di questa entità per ripristinare le tubazioni, i pozzi, le sorgenti, le recinzioni e i serbatoi, e tutte le infrastrutture che sono andate distrutte nell'alluvione del 25 ottobre scorso. Ermindo Tucci, presidente di Gaia fa un primo bilancio degli investimenti necessari per scongiurare l'emergenza, e ricostruire gli impianti distrutti dalle piogge che hanno messo in ginocchio la parte di Lunigiana gestita dall'azienda. «In questa prima valutazione dei costi non sono compresi le prestazioni del personale e dei mezzi aziendali: quindi la cifra per l'azienda è destinata a crescere. Inoltre, una spesa altrettanto ingente è prevista per il servizio di depurazione: sarà infatti necessario delocalizzare l'impianto di Mulazzo, completamente franato. In fase di valutazione sono gli interventi di delocalizzazione degli altri impianti di depurazione coinvolti dall'alluvione». Quasi 30 tecnici di GAIA sono stati impiegati assiduamente nel recupero delle funzionalità della rete idrica. L'alluvione ha provocato disagi in diversa misura a più di 10.000 utenti. In situazione di emergenza la società ha speso 45.000 euro, di cui più di 24.000 euro per i lavori urgenti a Mulazzo e 13.000 a Villafranca.
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