Il presidio
Lunigiana, dopo i morti di Genova aumenta la paura
Tutto è pronto per fronteggiare la nuova ondata di maltempo che potrebbe abbattersi sulla zona già colpita dall'alluvione. Le piogge potrebbero intensificarsi tra il pomeriggio e la sera e durare per l'intera giornata di domani
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AULLA. Prime piogge, ma leggere, nelle ultime ore in Lunigiana dove tutto è pronto per fronteggiare la nuova ondata di maltempo che potrebbe abbattersi sulla zona già colpita dall'alluvione del 25 ottobre. Le piogge, secondo le previsioni meteo, potrebbero intensificarsi tra il pomeriggio e la sera di oggi e durare per l'intera giornata di domani.
L'unità di crisi che da Aulla segue l'evolversi della situazione è attiva 24 ore su 24 e si lavora anche alla messa in sicurezza di quanto è stato fatto finore per il ripristino di emergenza di alcune strade. Pronto anche un sistema di collegamento con ponti radio tra i comuni della zona nel caso si verificasse un black out nelle comunicazioni come accaduto dieci giorni fa.
CONSIGLIO REGIONALE, INTERVENTI A FAVORE DELLA LUNIGIANA Sono due interventi a favore della Lunigiana al centro della seduta urgente del Consiglio regionale della Toscana convocata per oggi. All'ordine del giorno una proposta di legge di iniziativa dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale che prevede un intervento di solidarietà di 100 mila euro. In discussione anche una delibera che prevede l'aumento dell'accisa sulla benzina per 0,05 centesimi al litro per il 2012 in Toscana. La Giunta regionale stima così di ricavare circa 55 milioni di euro da stanziare per l'emergenza in Lunigiana.
ROSSI:"STOP A CASE A RISCHIO" L'obiettivo è quello di evitare la costruzione di case in situazioni a rischio. E se si dovessero ancora realizzare saranno i Comuni che lo hanno consentito a pagare gli eventuali danni. E' questa in sintesi, la posizione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dopo l'alluvione che ha colpito la Lunigiana.
«Gli abitanti della Lunigiana non resteranno soli: tutti i Lunedì - scrive Rossi in un post sul suo profilo Facebook - sarò personalmente ad Aulla e nelle altre località per verificare lo stato di avanzamento degli interventi. Inoltre - aggiunge poi - dobbiamo arrivare, nel corso del 2012, a poter dire a tutti i Toscani che non si dovranno più costruire case in situazioni di rischio. E che qualora si costruissero e ci fossero danni - conclude - i Comuni e i cittadini coinvolti se ne assumeranno le responsabilità e gli oneri di ripristino».
L'unità di crisi che da Aulla segue l'evolversi della situazione è attiva 24 ore su 24 e si lavora anche alla messa in sicurezza di quanto è stato fatto finore per il ripristino di emergenza di alcune strade. Pronto anche un sistema di collegamento con ponti radio tra i comuni della zona nel caso si verificasse un black out nelle comunicazioni come accaduto dieci giorni fa.
CONSIGLIO REGIONALE, INTERVENTI A FAVORE DELLA LUNIGIANA Sono due interventi a favore della Lunigiana al centro della seduta urgente del Consiglio regionale della Toscana convocata per oggi. All'ordine del giorno una proposta di legge di iniziativa dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale che prevede un intervento di solidarietà di 100 mila euro. In discussione anche una delibera che prevede l'aumento dell'accisa sulla benzina per 0,05 centesimi al litro per il 2012 in Toscana. La Giunta regionale stima così di ricavare circa 55 milioni di euro da stanziare per l'emergenza in Lunigiana.
ROSSI:"STOP A CASE A RISCHIO" L'obiettivo è quello di evitare la costruzione di case in situazioni a rischio. E se si dovessero ancora realizzare saranno i Comuni che lo hanno consentito a pagare gli eventuali danni. E' questa in sintesi, la posizione del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dopo l'alluvione che ha colpito la Lunigiana.
«Gli abitanti della Lunigiana non resteranno soli: tutti i Lunedì - scrive Rossi in un post sul suo profilo Facebook - sarò personalmente ad Aulla e nelle altre località per verificare lo stato di avanzamento degli interventi. Inoltre - aggiunge poi - dobbiamo arrivare, nel corso del 2012, a poter dire a tutti i Toscani che non si dovranno più costruire case in situazioni di rischio. E che qualora si costruissero e ci fossero danni - conclude - i Comuni e i cittadini coinvolti se ne assumeranno le responsabilità e gli oneri di ripristino».
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