Pizzicati dalla Finanza 56 "furbetti" dell'Isee
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MASSA-CARRARA. Dichiaravano redditi più bassi di quelli effettivi per ottenere agevolazioni sui ticket sanitari e per corsi universitari e di formazione. Ma ai furbetti dell'Isee è andata male visto che in 56 sono finiti nel mirino della Finanza di Massa-Carrara.
In questo modo gli uomini delle Fiamme Gialle hanno recuperato oltre 100mila euro di somme indebitamente percepite. Questo denaro potrà così essere riutilizzato per aiutare persone che hanno effettivamente bisogno. Non si arresta quindi l'offensiva lanciata dalla Guardia di Finanza apuana nel settore dei controlli sulla spesa pubblica.
L'attenzione dei finanzieri stavolta si è concentrata alle dichiarazioni per ottenere sussidi economici e servizi sociali di assistenza. La geografia della "furbizia". I furbetti che hanno dichiarato un tenore di vita inferiore a quello reale (magari omettendo i redditi di alcuni familiari) vivono un po' in tutta la provincia apuana. E soprattutto si concentrano a Massa e a Carrara, con il derby tra le due città che stavolta finisce in parità.
I "furbetti" scoperti a Massa sono stati infatti 19, lo stesso numero di Carrara. Ma i controlli hanno rilevato situazioni anche ad Aulla (7), Fivizzano (1), Licciana Nardi (2), Fosdinovo (1) Montignoso (2), Mulazzo (2), Pontremoli (2) e Filattiera (1). Agevolazioni "rubate". I furbetti avrebbero ottenuto prestazioni scolastiche come libri o borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, esenzioni dal pagamento di prestazioni mediche, agevolazioni per tasse universitarie, riduzioni sul costo delle mense scolastiche, asili nidi ed altri servizi per l'infanzia.
Per avere le agevolazioni compilavano in maniera erronea i moduli per l'autocertificazione Isee in cui bisogna specificare la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. I controlli sull'Isee assumono sempre maggiore importanza anche perché questo indicatore economico viene utilizzato anche per ottenere riduzioni ed esenzioni sul prezzo dei farmaci.
In questo modo gli uomini delle Fiamme Gialle hanno recuperato oltre 100mila euro di somme indebitamente percepite. Questo denaro potrà così essere riutilizzato per aiutare persone che hanno effettivamente bisogno. Non si arresta quindi l'offensiva lanciata dalla Guardia di Finanza apuana nel settore dei controlli sulla spesa pubblica.
L'attenzione dei finanzieri stavolta si è concentrata alle dichiarazioni per ottenere sussidi economici e servizi sociali di assistenza. La geografia della "furbizia". I furbetti che hanno dichiarato un tenore di vita inferiore a quello reale (magari omettendo i redditi di alcuni familiari) vivono un po' in tutta la provincia apuana. E soprattutto si concentrano a Massa e a Carrara, con il derby tra le due città che stavolta finisce in parità.
I "furbetti" scoperti a Massa sono stati infatti 19, lo stesso numero di Carrara. Ma i controlli hanno rilevato situazioni anche ad Aulla (7), Fivizzano (1), Licciana Nardi (2), Fosdinovo (1) Montignoso (2), Mulazzo (2), Pontremoli (2) e Filattiera (1). Agevolazioni "rubate". I furbetti avrebbero ottenuto prestazioni scolastiche come libri o borse di studio, servizi socio-sanitari domiciliari, esenzioni dal pagamento di prestazioni mediche, agevolazioni per tasse universitarie, riduzioni sul costo delle mense scolastiche, asili nidi ed altri servizi per l'infanzia.
Per avere le agevolazioni compilavano in maniera erronea i moduli per l'autocertificazione Isee in cui bisogna specificare la situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare. I controlli sull'Isee assumono sempre maggiore importanza anche perché questo indicatore economico viene utilizzato anche per ottenere riduzioni ed esenzioni sul prezzo dei farmaci.
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