Il Tirreno

Maltempo in arrivo, scatta il piano di emergenza

<b>LA FOLLA.</b> Sotto e accanto due immagini del funerale di Enrica Pavoletti
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LA FOLLA. Sotto e accanto due immagini del funerale di Enrica Pavoletti

I comuni mappano le zone a rischio, più veloci i lavori di pulitura dei fiumi

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 AULLA. La pioggia è in agguato e tutta la Lunigiana trema. La macchina della protezione civile è in moto ed è pronta ad accelerare, se necessario. I sindaci lunigianesi ieri sera si sono seduti intorno ad un tavolo, entro oggi alle 14 disegneranno - ciascuno per la propria area di competenza - una mappa delle criticità. Indicando tutte le aree più a rischio.  E quella mappa diventerà il documento su cui predisporre un eventuale piano di emergenza, nel caso la perturbazione, attesa per il fine settimana, colpisca ancora la Lunigiana.  Oggi la protezione civile emetterà l'allerta meteo e indicherà, con maggiore precisione, l'intensità delle piogge. E - di conseguenza - l'unità di crisi predisporrà tutte le misure necessarie.  In case di precipitazioni deboli potrebbe scattare la chiusura di alcune strade, in particolare di quelle a rischio frane. Ma se la pioggia non dovesse dar tregua tregua, potrebbero arrivare soluzioni più drastiche, tra cui l'evacuazione. Il rischio più temuto è quello di nuovi smottamenti e cedimenti dei versanti montuosi e collinari.  La mappa delle criticità stesa dai comuni servirà anche per predisporre i presidi di assistenza sanitaria su tutto il territorio. Precauzioni prese anche per evitare che le frazioni, in caso di maltempo, non abbiamo accesso alle comunicazioni: già istallata, infatti, una rete radio che entra in funzione in caso di black out della telefonia mobile: tutti i comuni potranno mantenere i collegamenti con l' unità di crisi anche se imperverserà la pioggia. Infine la società Edison ha dato la propria disponibilità a tenere sotto controllo, con report orari, la situazione della diga di Teglia.  L'emergenza, in ogni caso, potrebbe scattare anche di fronte a precipitazioni di scarsa entità. «Anche piogge molto inferiori a quelle della scorsa settimana - spiega Maria Sargentini, reponsabile della protezione civile regionale - potrebbero creare problemi, in un territorio - chiarisce - già messo a dura prova e dissestato dall'alluvione».  Maria Sargentini ricorda che i lavori stanno procedendo e subiranno un'accelerata, in vista del maltempo: «Abbiamo incrementato la pulizia dei corsi d'acqua, del Magra e dei suoi affluenti». Da ieri sera sono partiti i lavori per la realizzazione di un ponte Bailey (un ponte mobile militare) per collegare la frazione isolata di Parana, raggiungibile fino ad ora con l'elicottero o con mezzi dell'esercito. Irrangiungibile dalle auto Stadano, per cui si procederà subito alla realizzazione di una viabilità alternativa.  Michela Sargentini ci tiene, però, a sottolineare che «in entrambe le frazioni è stato allestito un punto fisso di assistenza» per dare risposte - anche sanitarie - ai cittadini.

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