Il Tirreno

Ora sulla diga di Teglia indagano i carabinieri Interrogazione di Barani

Alessandra Vivoli
Ora sulla diga di Teglia indagano i carabinieri Interrogazione di Barani

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 AULLA. I carabinieri, su mandato della Procura, ieri mattina sono andati a Teglia. E hanno sequestrato i registri inerenti l'attività della diga, gestita dalla società Edison. Il nodo da sciogliere è se e quando la diga è stata aperta e se lo si sia fatto manualmente o attraverso l'input del computer. È questo uno dei filoni su cui indaga la Procura per capire cosa ha causato quell'onda anomala che ha devastato il cuore di Aulla.  E ora, sulla diga di Teglia sarà presentata anche un'interrogazione parlamentare, da parte dell'onorevole del Nuovo Psi nel Pdl, Lucio Barani.   Barani: perchè la diga non è stata svuotata la domenica? «Io sono come San Tommaso, non accuso nessuno, ma voglio vederci chiaro - spiega l'onorevole Lucio Barani, prima del sopralluogo nel garage, distrutto, della sua abitazione in viale Della Resistenza - Dalle informazioni che ho racoclto la diga sarebbe stata aperta anche perchè il fango che ha invaso negozi e case non è come quello del Magra. Basta guardarlo, è più scuro, è diverso. Per questo farò un'interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza su quanto successo il pomerigigo di martedì alla diga di Teglia. Se è stata aperta e perchè non è stata svuotata la domenica - conclude Barani - non voglio pensare, male, che dipende dal fatto che in quel giorno l'energia costa meno».   Il vicesindaco Bertoncini: qualcosa di anomalo c'è stato. Il vicesindaco di Aulla, Gildo Bertoncini, lo ripete dai primi giorni dopo l'alluvione. All'inizio in molti non gli hanno neppure dato ascolto, hanno cercato di minimizzare quella che era, allora, una voce di popolo. Ora sulla diga di Teglia indaga la Procura.  «Qualcosa di anomalo c'è stato, bisogna fare chiarezza e capire se, come dicono in tanti in paese, è successo qualcosa alla diga - spiega - Io dico anche un'altra cosa: ma quell diga cosa porta in termini di ricchezza e posti di lavoro alla Lunigiana?»   Padre Damiano: ora la Edison deve pagare fino all'ultimo centesimo. E intanto arriva anche una testimonianza importante. Quella di padre Damiano Angelotti, viceparroco di Aulla.  «Mezz'ora prima dell'ondata di piena, intorno alle cinque e mezzo, ero alla finestra della canonica, sopra l'asilo - racconta - Pioveva, ma il fiume non stava dando problemi».  «Quando mi sono affacciato, poco dopo le sei, la macchine venivano giù per la strada da sole, tutto era invaso dall'acqua - continua padre Damiano - La responsabilità è della diga di Teglia: deve pagare la Edison, fino all'ultimo centesimo».

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