Il presidio
Aulla, timore per nuove pioggeil sindaco:"Bisogna pulire in fretta"
In Lunigiana è corsa contro il tempo dopo la nuova allerta meteo annunciata per giovedì. Simoncini:"Dobbiamo riuscire a pulire e a ripristinare più situazioni possibili per recuperare un minimo di normalità". A Borghetto Vara trovata la decima vittima
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AULLA. Le pessime previsioni meteo stanno costringendo a una vera corsa contro il tempo la Protezione civile e gli uomini dei vigili del fuoco e dell'esercito impegnati ormai da una settimana ad Aulla e negli altri comuni della Lunigiana. Si cerca di ripulire gli argini del Magra, la cui piena improvvisa invase strade e scantinati della cittadina, prima dell'arrivo dei nuovi temporali previsti già nella serata di giovedì e nel weekend. A portare il proprio sostegno agli oltre 80 vigili del fuoco presenti, dai comandi della Toscana, ma anche del Lazio e dell'Emilia Romagna, è arrivato oggi il Capo dipartimento dei vigili del fuoco, il prefetto Francesco Paolo Tronca, che ha voluto verificare di persona la situazione in Lunigiana e, prima, nello spezzino.
Domani sarà anche il giorno dei funerali di Erica Pavoletti, 78 anni e Claudio Pozzi, 61 anni, le due vittime di Aulla. Proprio un anno fa la provincia di Massa Carrara piangeva altri 3 morti. In quel caso furono due frane nelle colline di Massa, a Lavacchio e Mirteto, a uccidere il piccolo Mattia, 2 anni, e sua madre Nara Ricci, 39, e Aldo Manfredi, 48 anni. «Mi sento abbandonato, lo ammetto. Le istituzioni si sono fatte vedere soltanto un anno fa con le loro fasce tricolori. Poi siamo finiti nel dimenticatoio», dice a un anno di distanza Antonio Guadagnucci, 46, il padre del piccolo Mattia e marito di Nara.
Nel dimenticatoio sperano di non finire i cittadini di Aulla, a quali in questi giorni non è mancato il sostegno. Nelle scuole medie, tra gli uffici pubblici più danneggiati, ci sono anche 20 giovani extracomunitari, fuggiti dalla Libia e che, una volta arrivati a Lampedusa, erano stati mandati ad Aulla dove attendono il riconoscimento dello stato di rifugiati. Da una settimana aiutano la popolazione «per ringraziare l'Italia dell'accoglienza», spiega uno di loro. In Lunigiana stamani sono arrivati anche una settantina di ultrà della Fiorentina che hanno deciso di spendere la giornata di festa affittando un pullman per andare a spalare il fango negli scantinati e nei magazzini dei privati.
Due frazioni, Stadano (Aulla) e Parana (Mulazzo) restano isolate. Ai loro abitanti oggi sono stati forniti telefoni e schede gratuite. In totale 173 sono gli sfollati (110 ad Aulla, 63 a Mulazzo). Proprio nel canile di Mulazzo, a 6 giorni dall'alluvione, sono stati salvati 4 cani. Difficile ancora l'approvvigionamento dell'acqua. E un vero e proprio appello perchè «aiuti la Lunigiana», lo ha lanciato oggi il sindaco di Bagnone, uno dei comuni colpiti la settimana scorsa dall'ondata di maltempo, Gianfranco Lazzeroni. Il destinatario è l'anonimo vincitore del Superenalotto che nel 2009, con una schedina giocata a Bagnone intascò 147,8 milioni. Nessuno ha mai saputo chi fosse.
Domani sarà anche il giorno dei funerali di Erica Pavoletti, 78 anni e Claudio Pozzi, 61 anni, le due vittime di Aulla. Proprio un anno fa la provincia di Massa Carrara piangeva altri 3 morti. In quel caso furono due frane nelle colline di Massa, a Lavacchio e Mirteto, a uccidere il piccolo Mattia, 2 anni, e sua madre Nara Ricci, 39, e Aldo Manfredi, 48 anni. «Mi sento abbandonato, lo ammetto. Le istituzioni si sono fatte vedere soltanto un anno fa con le loro fasce tricolori. Poi siamo finiti nel dimenticatoio», dice a un anno di distanza Antonio Guadagnucci, 46, il padre del piccolo Mattia e marito di Nara.
Nel dimenticatoio sperano di non finire i cittadini di Aulla, a quali in questi giorni non è mancato il sostegno. Nelle scuole medie, tra gli uffici pubblici più danneggiati, ci sono anche 20 giovani extracomunitari, fuggiti dalla Libia e che, una volta arrivati a Lampedusa, erano stati mandati ad Aulla dove attendono il riconoscimento dello stato di rifugiati. Da una settimana aiutano la popolazione «per ringraziare l'Italia dell'accoglienza», spiega uno di loro. In Lunigiana stamani sono arrivati anche una settantina di ultrà della Fiorentina che hanno deciso di spendere la giornata di festa affittando un pullman per andare a spalare il fango negli scantinati e nei magazzini dei privati.
Due frazioni, Stadano (Aulla) e Parana (Mulazzo) restano isolate. Ai loro abitanti oggi sono stati forniti telefoni e schede gratuite. In totale 173 sono gli sfollati (110 ad Aulla, 63 a Mulazzo). Proprio nel canile di Mulazzo, a 6 giorni dall'alluvione, sono stati salvati 4 cani. Difficile ancora l'approvvigionamento dell'acqua. E un vero e proprio appello perchè «aiuti la Lunigiana», lo ha lanciato oggi il sindaco di Bagnone, uno dei comuni colpiti la settimana scorsa dall'ondata di maltempo, Gianfranco Lazzeroni. Il destinatario è l'anonimo vincitore del Superenalotto che nel 2009, con una schedina giocata a Bagnone intascò 147,8 milioni. Nessuno ha mai saputo chi fosse.
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