In un anno, 25 interventi in cava
L'Asl: gli equipaggi scenderanno solo di uno e si avrà una sede più grande
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MASSA-CARRARA. Attualmente il servizio del Soccorso Cave è articolato in cinque postazioni, delle quali due sono punti di emergenza territoriale - equipaggio composto da tre persone, medico, infermiere e autista - e si trovano a Canevara nel bacino di Massa e a Colonnata nel bacino di Carrara. Ci sono poi tre medicherie - composte da un medico e da un infermiere che fa anche da autista - e si trovano a Fantiscritti, a Torano e a Campocecina. Ogni punto fa servizio dal lunedì al venerdì in orario continuato, il sabato solo la mattina. D'estate il servizio inizia alle 6 e finisce alle 18, d'inverno dalle 7 alle 17, grosso modo. Tutte le postazioni hanno un'ambulanza Iveco Daily 4 per 4, e tutte e cinque le sedi hanno anche una saletta di pronto soccorso. Nel 2010, complessivamente sono state effettuate 43 missioni, di queste, la metà sono stati interventi su lavoratori delle cave, la metà su civili (escursionisti o comunque persone in difficoltà o con emergenze); in tutto l'anno, 25 missioni, cioé 25 interventi specifici sulle cave. In tutta l'Asl, i servizi sono 25mila: ogni mille interventi sul territorio, uno è alle cave; però su tutto il territorio dell'Asl ci sono 2 ambulanze a Massa, due a Carrara, 1 a Fosdinovo, 2 ad Aulla, 1 a Fivizzano e 1 a Pontremoli con medico, quindi 9 ambulanze su tutta la Provincia, contro le cinque delle cave. Il progetto nasce dall'esigenza di rinnovare il servizio di Soccorso cave: il sistema radio è obsoleto (analogico); le ambulanze sono vecchie; le medicherie di Fantiscritti e Torano hanno problemi strutturali. Spiega Roberto Vatteroni, responsabile del servizio mergenza urgenza: «Il progetto è di ammordenamento complessivo: quindi, ambulanze nuove, e, rispetto alle tre sedi di Colonnata, Fantiscritti e Torano, farne una unica, più grande e più moderna, nel piazzale sotto la cava scuola, con equipaggio doppio e due ambulanze, e una stazione radio moderna. Da questa nuova postazione, ci sarebbero tre chilometri da Colonnata e cinque da Torano. In più vorremmo aumentare le piazzole per elisoccorso e fare in modo che l'impianto radio sia collegato con tutte le cave». In definitiva, gli equipaggi scenderebbero di uno, da cinque a quattro, le medicherie da cinque a tre. La discussione sarà nel giro di una settimana: «È una necessità fisiologica: il sistema attuale è ridondante e lo sarà anche riducendo un equipaggio», conclude il dottor Vatteroni.
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