Il Tirreno

Politeama, lavori fermi da dieci giorni

Il Politeama dopo il crollo
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Il Politeama dopo il crollo

Ma il Comune annuncia: questa sarà la settimana della svolta sulla progettazione

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 CARRARA. I lavori, al Politeama, sono fermi da una decina di giorni. Ma, assicura il sindaco Zubbani, questa per le sorti del palazzo storico di piazza Matteotti sarà la settimana della svolta e, soprattutto, quella dell'accelerazione sulla progettualità. Insomma, dopo la messa in sicurezza, adesso l'amministrazione è pronta a guardare al futuro.   Zubbani: incontro con i consulenti per far rinascere il Politeama. L'amministrazione guarda al futuro: alla salvaguardia del suo teatro storico e a rimettere in piedi il resto dell'edificio. Tutto all'interno di un progetto «cucito» anche con l'ala del palazzo che si affaccia su via Mazzini, quella per intenderci che non ha avuto alcun problema di crolli.  Il punto sul Politeama si farà domani, nell'incontro fissato con il professor Spinelli, dell'Università di Firenze e con l'altro consulente incaricato dal Comune, il professor Lagomarsino dell'Università di Genova.  «Sarà un incontro importante per uscire dalle secche progettuali in cui si era fermato il lavoro del professor Bartelletti a seguito dell'ulticrollo che si era verificato nell'edificio, quello nell'area un tempo occupata dall'outlet Benetton - annuncia il sindaco Zubbani - Possiamo dichiarare finitia la fase di emergenza legata alla messa in sicurezza del Politeama: adesso come amministrazione ci prendiamo la responsabilità di far accelerare il progetto esecutivo».   Il punto sui lavori.  Ma qual'è, ad oggi, la situazione dei lavori al Politeama?  Da una decina di giorni sono fermi. Ma il cantiere (e questo è ben visibile visto che siamo nel cuore della città) è ancora aperto: a giorni verranno messi i ponteggi per un monitoraggio strumentale della struttura.  È stata ultimata la puntellatura di tutti i piani dell'edificio storico: tranne in quello del sottotetto.  Devono invece essere effettuati, e qui bisogna cominciare da capo, i lavori nell'ala dell'edificio un tempo occupata dall'outlet Benetton. Per questo spazio dovrà intervenire una ditta, con un macchinario apposito, per eliminare i pezzi di solaio rimasti «a penzoloni» dopo l'ultimo crollo: prima di questa operazione non si può fare alcun tipo di intervento.   Il 18 ottobre appuntamento in tribunale. L'udienza preliminare, dopo l'ultimo rinvio, è stata messa in calendario per il 18 ottobre prossimo. Ma il «processo Politeama» rischia di finire ancora prima di iniziare. Dei due reati contestati, potrebbe restare in piedi soltanto l'accusa di disastro colposo, perchè l'accusa di truffa potrebbe essere prescritta, è solo questione di pochi mesi. L'eventuale rinvio a giudizio degli imputati per i reati di disastro colposo e truffa slitta ancora di qualche mese.  L'attuale procedimento risale ai fatti del 2008 con l'allarme crollo per il cedimento di un pilastro e il conseguente sequestro del 7 agosto 2009 per rischio crollo. L'inchiesta del pm Alberto Dello Iacono a distanza di 2 anni è arrivata alla richiesta di rinvio a giudizio per cinque imputati.  Per il disastro colposo gli imputati sono Nella Pasquini e Ugo Tolaini per la Caprice, e i dipendenti comunali Claudio Bacicalupi e Cesare Marchetti. Vi sono poi anche le contestazioni relative alla truffa, e riguardano Pasquini e Tolaini sia per l'appartamento venduto all'avvocato Barbara Volpi che a Marco Bedini; e Maria Teresa Tongiani, della Politeama srl, imputata di truffa per l'appartamento ceduto alla Volpi. A.V.

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