Il Tirreno

«Gli specialist? Erano più veloci degli infermieri»

«Gli specialist? Erano più veloci degli infermieri»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Ho notato la presenza degli specialist in sala operatoria. Si mettevano al lato del tavolo operatorio dopo essersi lavati e sterilizzati. Li ho visti fornire istruzioni all'infermiere strumentista e in alcuni casi anche al medico, ma soltanto per quanto riguarda la tecnica. Non intervengono mai come primo o secondo operatore, ma talune volte, come melle protesi dell'anca, possono compiere manovre richieste dallo stesso operatore, quali lo spostamento dell'arto inferiore. Non so chi li abbia autorizzati e non mi sono mai posto il problema in quanto la loro presenza è una consuetudine consolidata». A parlare è uno degli ortopedici dello staff del primario Bernardo Pavolini. È uno stralcio delle dichiarazioni che il camice bianco ha rilasciato ai Nas di Livorno. È questa la prima ammissione che i medici hanno fatto agli inquirenti dopo le prime contestazioni mosse per la presenza degli specialist. Anche perché i militari del nucleo mostrano i riscontri di tali presenze.
Supporto agli infermieri. Infatti un altro componente dello staff diretto da Pavolini: «Accedono con regolarità nelle sale operatorie poiché rappresentanti di ditte fornitrici di protesi e materiali affini. In pratica si interessano di definire quale tipo di impianto sia necessario per l'intervento, una valutazione concertata con il chirurgo. Seguono anche le operazioni di preparazione del materiale previsto per lo stesso intervento». Poi l'aggiunta: «Hanno una funzione di supporto all'infermiere ferrista, ma posso escludere che la loro funzione abbia una valenza diretta sul paziente». Nebulosa la spiegazione sulla mancata registrazione degli agenti di commercio: «Mi risulta che la procedura avviene attraverso la compilazione di un modulo da parte del medico».  
Sono più rapidi.
Un altro ortopedico del reparto dell'ospedale di Massa ai Nas dice: «Gli specialist delle aziende fornitrice di materiali protesici collaborano con il chirurgo per espletare più rapidamente possibile l'intervento chirurgico. Offrono al medico gli strumenti già assemblati per essere utilizzati al meglio».
L'infermiera allontanata. I Nas chiedono notizie sull'allontanamento dalla sala operatoria e dal reparto di un'infermiera, quella che ha di fatto partire l'indagine con la sua denuncia: «La decisione - spiega un ortopedico - è stata presa dal primario Bernardo Pavolini. Era ritenuta incapace di continuare a svolgere il suo ruolo. della vicenda però non sono in grado di fornire ulteriori precisazioni». È un collega dell'operatore sanitario allontanato a fare ulteriore chiarezza: «Nel 2008 c'è stato un po' di attrito tra uno di noi e lo staff medico. I motivi sono legati alla firma degli ordini di materiale destinati alla farmacia. Altri dettagli però non ne conosco». 
I pazienti ringraziano. Nonostante la bufera che si è abbattuta sul reparto di Ortopedia e traumatologia di Massa, nella nostra redazione continuano ad arrivare ringraziamenti a Pavolini e a tutto il reparto per «l'assistenza e la cortesia ricevuta durante la degenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera