Il Tirreno

Tagli alla sanità, la Cisl pronta alla mobilitazione

Allarme del segretario Mastorci per l'azzeramento del tavolo con Asl e Regione

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 PONTREMOLI. Enzo Mastorci, segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica, interviene sui tagli alla sanità che, non poco, incidono sugli ospedali lunigianesi.  «Con i tagli che sta effettuando la direzione della Asl1 - esordisce Mastorci - a pagare saranno i cittadini e i lavoratori sia pubblici sia privati. Dopo aver subìto la chiusura del punto nascita dell'ospedale di Pontremoli che ha creato grave disagio per le puerpere lunigianesi, il rischio viene esteso alle lavoratrici e ai lavoratori. Consci della situazione drammatica dell'Azienda sanitaria, abbiamo avuto un approccio iniziale di cautela, tesa a instaurare una condizione di dialogo sociale con tutte le parti in causa, sindacati in testa. Il dialogo è stato sterile e le risposte molte vaghe. L'ospedale unico non decolla, i problemi non sembrano finire e ci sembra più che mai opportuno fare quadrato e difendere gli interessi comuni con proposte concrete, senza ululare alla luna, ma portando idee e proponendo possibili soluzioni. L'Azienda ci pare stia tagliando in un'unica direzione».  Secondo il sindacalista, gli operatori «sono quotidianamente chiamati a tappare le falle che si evidenziano, oggi l'emergenza riguarda le cooperative sociali, in primis per quello che riguarda i Cup e le cooperative Compass e Di Vittorio che hanno sopra il loro capo la spada di Damocle della gara che si sta espletando e prevede la riorganizzazione dei servizi. I tempi non saranno brevi e nel frattempo i lavoratori già chiamati al sacrificio con il taglio di ore di un anno fa potrebbero avere un ulteriore, sensibile, riduzione delle ore di servizio. Gli stessi operatori chiamati in questi giorni a corsi di perfezionamento e istruzione, domani potrebbero vedersi tagliati. Garantiti per anni livelli di eccellenza, il servizio potrebbe essere smantellato».  Mastorci ricorda poi che «come organizzazioni sindacali abbiamo preteso un confronto dapprima con i vertici delle cooperative e successivamente con quelli Asl e della Regione, ma il tavolo ipotizzato per il 13 ottobre non sembra essere neppure in agenda. Se alla richiesta ha aderito la Compass, convocandoci in questi giorni, ciò non è avvenuto per la Di Vittorio sembra essersi affrancata dal problema. Non può essere così. Non vengono rispettati i soci lavoratori! La Cisl riprenderà nella prossime settimane il percorso a suo tempo iniziato con i sit-in negli ospedali di Massa e Carrara portando il movimento di mobilitazione e la raccolta firme ad Aulla, Pontremoli e Fivizzano. La protesta ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica ma soprattutto la classe politica e dirigente sui tagli ai servizi sia essi ospedalieri che sociali che il nostro territorio ha subito e rischia di subire nuovamente».

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di Redazione web