Il Tirreno

La proiezione. Domanda sociale di 900 posti barca, territorio più ricco con 1000 o 1.500 attracchi

Dalla nautica da diporto pioggia di 20 milioni annui

L’area dove è previsto il porto turistico
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L’area dove è previsto il porto turistico

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 MARINA DI CARRARA. Il nostro territorio ha, secondo lo studio della SL&A, tutte le potenzialità per ospitale un porto turistico. Non ci rarebbero porblemi di mercato «ma anzi condizioni molto favorevoli». C'è, localmente, un bisogno di 900 posti per la nautica da diport, «una domanda insoddisfatta - ha detto Stefnao Landi al comitato portuale - che riguarda l'Alto Tirreno, e nell'area apuana comprende anche la richiesta di posti per navi lunghe più di 25 metri». Lungo il fiume Magra ci sono migliaia di imbarcazioni attraccate regolarmente, ma anche tante altre ricoverate in centinaia di approdi di fortuna, o stivate a terra in piazzali più o meno attrezzati.  Lo studio (che non entra nel merito dell'impatto ambientale, delle fasi di cantiere e del dimensionamento), cerca di intravedere i risultati sul territorio nel giro di alcuni anni, e ipotizza due soluzioni di porto turistoco: uno da mille posti barca, con un impatto occupaizonale di 335 (fra addetti diretti e indotto) e uno da 1.500 (503 addetti).  Prendendo in esempio il secondo caso, ci sarebbero 900 posti per barche fino a 10 metri, 450 posti per natanti fra 10 e 17 metri; 120mposti per barche fra 18 e 24 metri e 390 posti per navi da diporto superiori a 24 metri.  Nel caso di 1000 posti barca, l'impatto economico a regime sarebbe di circa 16 milioni; per 1500 posti barca, si arriva a oltre 24 milioni di euro. C.C.

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