Il medico legale Ratti ha trovato anche una frattura alle costole
«Ucciso dalla ruota posteriore dopo essere stato travolto»
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MASSA. L'avvocato Diego Prandina, 48 anni, è morto per lo sfondamento del cranio. Sfondamento provocato dalla ruota posteriore del Suv che lo ha investito. La vettura ha travolto il corpo dell'uomo e con l'avantreno gli ha causato una frattura costale dovuta a una compressione. È il risultato finale dell'autopsia eseguita ieri pomeriggio all'ospedale Versilia dal medico legale Maurizio Ratti (nella foto) su incarico del sostituto procuratore Vito Bertoni. Con tutta probabilità l'avvocato era chinato verso il cancello per infilare le chiavi nella serratura quando ha visto il fuoristrada piombargli addosso. Per lo spavento ha perso l'equilibrio e quando il mezzo lo ha investito lui era praticamente disteso in terra. Una morte orribile, ma che assomiglia sempre più a un gesto sconsiderato di un pirata della strada piuttosto che di un'azione premeditata e volontaria. Anche se l'esame autoptico non aveva il compito di stabilire questo, è servito per escludere una volta per tutte che il Suv sia passato più volte sul povero avvocato. Sono stati eseguiti anche gli esami tossicologici di rito, ma i risultati ufficiali si conosceranno soltanto questa mattina. Per il nulla osta per la sepoltura bisognerà attendere invece qualche giorno: presumibilmente fino a lunedì, quando ci saranno tutte le risposte alle domande che il pubblico ministero che si occupa di questo caso ha rivolto al medico legale.
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