Il Tirreno

Scuole, ora c'è la tassa-contributo

Giulia Stefanini
La cucina dell’istituto alberghiero e la scuola Bertagini
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La cucina dell’istituto alberghiero e la scuola Bertagini

Intanto il Comune vara la delibera per l'aumento delle mense

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 MASSA. Varata ieri mattina dalla giunta Pucci la delibera che introduce i parametri Isee per la definizione della retta a carico delle famiglie per la mensa scolastica e dà - dunque - il via libera agli aumenti a carico dei cittadini per questo servizio. Ma ci sono anche altri aumenti in vista nel mondo della scuola. In diversi istituti, mamme e papà ormai lo sanno, i genitori verranno probabilmente chiamati a contribuire all'acquisto dell'acqua minerale o della carta igienica. Cioè e fornire un aiuto "improprio" a un funzionamento decente della scuola. Potranno però sentirsi chiedere anche un contributo «istituzionale».  Si tratta del contributo scolastico, una quota in denaro che l'istituto chiede all'inizio dell'anno per ampliare l'offerta culturale e formativa degli alunni.  Nella legge Bersani (la 40 del 2007) è considerato "un'erogazione liberale a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado". In sostanza, si tratta di un contributo volontario e non obbligatorio, finalizzato all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica alle attività extra-curriculari; può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 19%, purché venga versato a mezzo bonifico bancario o bollettino postale.  Un contributo che viene chiesto anche in diversi istituti cittadini.  Al liceo classico Rossi, ad esempio. Spiega il preside Luigi Bianchi: «Il contributo scolastico è stabilito dal consiglio di istituto ed è destinato a tutte quelle attività di supporto alla didattica: corsi di recupero (organizzati dalla scuola a inizio, metà e fine anno); acquisto del materiale didattico; fotocopie; corsi per certificazioni europee; attività teatrali. Dati alla mano: a febbraio sono stati svolti 30 corsi di recupero e 20 durante l'estate. La scuola chiede una cifra di 60 euro, compresa di pagamento delle pagelle e assicurazione.  Intanto, aumentano le iscrizioni: sono 90 gli iscritti alle quarte ginnasio che conta tre sezioni; mentre sono tre le prime al Linguistico e tre alle Scienze Umane.  Luigi Sebastiani, neo preside dell'istituto alberghiero di Marina parla di un contributo volontario, condiviso dalle famiglie e differenziato rispetto alle varie classi. Il contributo per chi si iscrive in prima è di 110 euro, comprensivo di assicurazione e materiale curriculare. Sebastiani fa presente che «gli istituti professionali hanno una grossa attività di laboratorio e acquisto dei materiali, per cui la quota può risultare più cospicua».  Anche il dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo Alfieri Bertagnini Walter Fiani, precisa che il contributo è volontario (a differenza dell'assicurazione che è fissa e si aggira sui 10 euro circa) ed è destinato all'acquisto di materiale didattico. Al momento non è richiesto alle scuole dell'infanzia e alle elementari, mentre è previsto alle scuole medie.

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