Sicurezza
In cardiologia ecografo rotto e attese
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Lospedale di Carrara Pazienti trasferiti a Medicina, Macuzzi: questa è la prassi
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CARRARA. Uno dei due strumenti, per fare l'ecografia al cuore, fuori uso: per gli esami bisogna portare giù quello del reparto. Lunga attesa dei pazienti per le visite ambulatoriali. E pazienti che da cardiologia, dove sono stati tagliati due letti, traslocano a medicina. Il reparto di cardiologia, uno dei fiori all'occhiello dell'ospedale di Carrara, è in affanno. È questa la sensazione che si ha passando alcune ore nella sala di attesa per le visite ambulatoriali (quelle, per intenderci, al piano S del monoblocco). La gente si lamenta che, da un po' di tempo a questa parte c'è da aspettare molto di più di una volta. E che, da giorni, c'è un ecografo rotto: per i medici e le infermiere significa un lavoro aggiunto. Anche l'altro giorno hanno dovuto portare giù l'apparecchio dal reparto. Ma, proprio nel reparto, da quando i posti letto in area medica si sono ridotti da dieci a otto, non sembra che le cose vadano granchè meglio. «Ho avuto una parente ricoverata - dice una signora in attesa della visita ambulatoriale - Appena arrivata è stata sistemata a cardiologia. Dopo un paio di giorni le sue condizioni sono migliorate ed è stata quindi portata nel reparto di medicina. Qui è di nuovo peggiorata e risistemata a cardiologia. Ma è possibile che succedano queste cose? Ma si possono trattare gli ammalti come pacchi postali?» Alle lamentele raccolte negli ambulatori di cardiologia risponde il vicedirettore sanitario Andrea Macuzzi. «Il macchinario guasto sarà riparato, sui tempi non posso ancora esprimermi - precisa - Per quel che riguarda, invece, i trasferimenti da cardiologia a medicina è una prassi normale, ossia quella dei ricoveri per intensità di cura, che caratterizzerà la sanità del futuro». A.V.
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