Il presidio
La vincitrice, Egizia Malatesta: grandissimo evento
Tre massesi premiati al 52º San Domenichino
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MASSA. Tre poeti massesi premiati al 52º San Domenichino (nella sezione poesia inedita). Non accadeva da anni e l'evento è dunque da sottolineare. Come un segnale di una crescente attenzione dei nostri concittadini verso la letteratura e la poesia, ma anche come piccolo motivo d'orgoglio massese. I tre premiati made in Masa sono: 1º Egizia Malatesta, 2º Roberto Benatti, 5º Dino Eschini. A cui si deve aggiungere la segnalazione per Carla Battistini. Le sezioni del premio erano quattro (poesia edita, inedita, a tema: donna e imprenditoria, e silloge inedita). La giuria era composta da Franco Pezzica, Franco Farina, Manrico Testi, Cristiano Valsega, Giacomo Bugliani, Franco Pedrinzani, presidente, del premio Alessandro Quasimodo (figlio del premio Nobel Salvatore. Originaria di Caprigliola ma massese d'adozione. Egizia Malatesta, vincitrice assoluta della sezione «inediti», autrice ormai nota (e più volte premiata e segnalata nel panorama italiano), è stata una delle protagoniste del San Domenichino. «Grandissima è stata la mia emozione - racconta la poetessa - quando proprio Alessandro Quasimodo mi ha telefonato e comunicato il bel risultato che mi riguardava. Ma la cosa, già di per se eccezionale (nemo propheta in patria est!), diventava davvero degna di attenzione - dice ancora - allorquando nella cinquina dei finalisti, ben 3 risultavano essere proprio di Massa, come una delle segnalazioni di merito (sulle 10 assegnate). Se non è un evento questo?! Inoltre sono più di trent'anni che non si aggiudica il S. Domenichino un cittadino massese e quindi questa concomitanza che, secondo me, fa "lustro" alla città». Il San Domenichino è uno dei premi letterari più antichi d'Italia e uno dei più prestigiosi. Alla cerimonia di premiazione erano presenti poeti provenienti da ogni parte della penisola e la manifestazione è stata molto bella e curata. La poesia vincitrice s'intitola "Lascia aperte..." ed è dedicata alla madre, che l'autrice ha perduto proprio un anno fa.
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