Il Tirreno

«Basta città con le auto in piazza»

Ma agli operatori più giovani l'idea di un nuovo volto della città piace molto

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 MASSA. Siamo sempre con gli occhi puntati a Sarzana o a Pietrasanta: grandi aree pedonali, negozi e ristoranti aperti. domenica compresa. Poi, quando la pedonalizzazione si profila all'orizzonte, allora arrivano i timori. Certo, è naturale per chi conta sull'afflusso dei cittadini e sul via vai dei clienti, anche se qualche giovane, entusiasta dell'idea e per niente timoroso dei disagi che potrebbero arrivare, c'è.  La titolare di Chiaetta Young, in via Guglielmi, sintetizza: «Se il fine è migliorare la città, ben venga». Alessandro Venturini è, invece, il titolare dell'enoteca Quasimodo in via Dante e, di fronte all'idea di un centro in cui i pedoni passeggiano serenamente, fa i salti di gioia: «Dov'è una città in cui le piazze sono utilizzate come parcheggi? Certo forse la tempistica non è stata delle migliori e servirebbero parcheggi alternativi, in vista della chiusura delle piazze, ma - ecco la sua sfida - dobbiamo disegnare una nuova idea di centro per poter vivere a pieno la città». Lui non punta il dito sull'amministrazione: «Non possiamo attendere che sia la Giunta a prendere iniziative, il commercio deve essere attrattiva e servizio». Anche la domenica. «Io sono sempre aperto - continua Venturini - e la scelta fatta mi ha premiato, la clientela ha risposto». Insomma, sì ai cantieri senza "se" e senza "ma" per una città più viva e un commercio più competitivo.

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