Il presidio
Giovane trovato morto in casa: la botta in testa dovuta a un malore
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Un malore forte e improvviso, un'aritmia cardiaca che gli ha fatto perdere i sensi e cadere con violenza sul pavimento. Senza avere il tempo per chiedere soccorso. È questa la ricostruzione della tragedia avvenuta in via Canal Del Rio, nel centro di Carrara, dove - domenica pomeriggio - è stato trovato morto Nicola Luciani, 31 anni appena compiuti. Si diradano, dunque, gli angosciosi dubbi sorti subito dopo il ritrovamento del cadavere.
Il giovane aveva in testa, poco al di sopra dell'orecchio, il segno di una botta. La ferita aveva fatto pensare alla possibilità che il ragazzo fosse stato colpito da qualcuno nell'abitazione, o che si fosse sentito male in seguito a quel colpo, magari infertogli in una lite (questa era un delle supposizioni) a margine della Festa della Birra di Marina, dove Nicola aveva trascorso la serata di sabato. La perizia esterna sul cadavere effettuata ieri pomeriggio all'obitorio dell'ospedale dal medico legale Maurizio Ratti ha però permesso di escludere che ci sia stata una causa violenta - come un'aggressione, appunto - all'origine della morte. La ferita alla regione temporale è risultata compatibile con una dinamica riconducibile al malore. Cioè, spiega il dottor Ratti, il giovane si è sentito male ed è crollato a terra, battendo la testa sul pavimento. Il fatto che una vicina abbia riferito di avere udito una gran tonfo dall'appartamento di Luciani in un'ora che corrisponde più o meno a quelle stimata del decesso (cioè fra le 10 e le 12 di domenica), avvalora questa ricostruzione. Allontanatesi le inquietanti ipotesi della prima ora, resta adesso da capire quale, invece, sia stata l'origine della aritmia risultata fatale per il giovane. L'esame tossicologico disposto dalla procura - riguardante la eventuale assunzione di alcol, medicinali o sostanze stupefacenti - potrà, forse, dire di più in proposito. E resta il dolore per questa morte improvvisa. Nicola Luciani, ragazzo pieno di vita, dal fisico esuberante, in piena salute - aveva da poco donato il sangue - era molto conosciuto in città e a Marina, dove anche perchè aveva lavorato come bagnino sulla spiaggia, in particolare al bagno Universo.
Il giovane aveva in testa, poco al di sopra dell'orecchio, il segno di una botta. La ferita aveva fatto pensare alla possibilità che il ragazzo fosse stato colpito da qualcuno nell'abitazione, o che si fosse sentito male in seguito a quel colpo, magari infertogli in una lite (questa era un delle supposizioni) a margine della Festa della Birra di Marina, dove Nicola aveva trascorso la serata di sabato. La perizia esterna sul cadavere effettuata ieri pomeriggio all'obitorio dell'ospedale dal medico legale Maurizio Ratti ha però permesso di escludere che ci sia stata una causa violenta - come un'aggressione, appunto - all'origine della morte. La ferita alla regione temporale è risultata compatibile con una dinamica riconducibile al malore. Cioè, spiega il dottor Ratti, il giovane si è sentito male ed è crollato a terra, battendo la testa sul pavimento. Il fatto che una vicina abbia riferito di avere udito una gran tonfo dall'appartamento di Luciani in un'ora che corrisponde più o meno a quelle stimata del decesso (cioè fra le 10 e le 12 di domenica), avvalora questa ricostruzione. Allontanatesi le inquietanti ipotesi della prima ora, resta adesso da capire quale, invece, sia stata l'origine della aritmia risultata fatale per il giovane. L'esame tossicologico disposto dalla procura - riguardante la eventuale assunzione di alcol, medicinali o sostanze stupefacenti - potrà, forse, dire di più in proposito. E resta il dolore per questa morte improvvisa. Nicola Luciani, ragazzo pieno di vita, dal fisico esuberante, in piena salute - aveva da poco donato il sangue - era molto conosciuto in città e a Marina, dove anche perchè aveva lavorato come bagnino sulla spiaggia, in particolare al bagno Universo.
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