Il Tirreno

Il titolare del Pierrot sta meglio, indagano i carabinieri

Anche il sindaco in visita al ristoratore: «Aggressione vile ma episodio isolato»

Una pattuglia di carabinieri
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Una pattuglia di carabinieri

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 CARRARA. I carabinieri stanno svolgendo indagini serrate in merito all'episodio gravissimo della vile e brutale aggressione subita da Luciano Bologna, il titolare del ristorante Il Pierrot di Marina di Carrara intorno a mezzanotte e mezzo fra venerdì e sabato. Ricoverato in chirurgia (in neurologia non c'era posto), a trovarlo è andato anche il sindaco Angelo Zubbani, per portare la solidarietà personale e a nome della comunità carrarese. Gli investigatori probabilmente già oggi riascolteranno l'aggressore, che per il momento rischia una denuncia per lesioni gravi - il primo referto è di 25 giorni - ma la prognosi rischia di prolungarsi, e quindi il capo d'imputazione potrebbe trasformarsi in lesioni gravissime se non addirittura tentato omicidio. L'aggressore è un giovane sui 30 anni, già conosciuto alle forze dell'ordine; al vaglio le motivazioni che hanno spinto il giovane carrarese ad accanirsi con simile, cieca violenza contro una persona che, alla fine di una giornata di lavoro, si è visto aggredire alle spalle, al buio, mentre stava allacciandosi il casco in sella scooterone. Un momento in cui non ha avuto la possibilità di difendersi: finito a terra, con addosso lo scooterone, per almeno un paio di lunghissimi minuti il giovane ha continuato ad accanirsi sul ristoratore, che intanto gridava disperatamente aiuto. Un pestaggio a tradimento, soprattutto alla testa, che Bologna ha cercato di riparare rimediando una micro-frattura alla mano destra.  I carabinieri, come abbiamo scritto ieri, hanno individuato, bloccato e interrogato l'aggressore che - sembra ormai certo - conosceva Bologna. Oggi saranno sentiti altri testimoni. Luciano Bologna, originario di Casano, da cinque anni gestisce - obiettivamente, con successo - il Pierrot. Le sue condizioni sono in miglioramento, oggi potrebbe chiedere di essere dimesso e anch'egli sarà ascoltato dai carabinieri. Luciano Bologna ha poi fatto sapere di aver avuto piacere della visita del sindaco, che ringrazia pubblicamente.   LA CONDANNA DA PARTE DEL SINDACO. Angelo Zubbani innanzitutto «condanna un atto vigliacco e mirato; in merito alle indagini - aggiunge il primo cittadino - i carabinieri stanno approfondendo il caso, la cosa certa è che si escludono problemi legati alla Festa della birra e all'ordine pubblico. Ripeto, le indagini chiariranno come sono andati i fatti, lascio il compito agli inquirenti, resta tutta la gravità di un episodio grave e vile. Ma colgo anche l'occasione per sottolineare che a parte questo caso isolato, fino ad oggi non sono accaduti episodi gravi, e quindi bisogna dare atto all'ottima organizzazione delle forze dell'ordine, polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, ma anche ai comportamenti responsabili delle persone. Durante l'estate ci sono stati decine e decine di eventi, un po' ovunque e parlando con le forze dell'ordine il bilancio è decisamente positivo. Questo del Pierrot è un episodio isolato seppur grave; ora c'è grande attenzione per la festa della birra che però è iniziata bene, finora i test dell'alcol sono stati negativi significa che è cresciuta la sensibilità anche dei partecipanti», conclude il sindaco. M.B.

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