Il Tirreno

Alloggi popolari, la Destra sollecita maggiori controlli

«Gli extracomunitari vadano in ambasciata e portino il certificato che non hanno case»

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 CARRARA. La Destra in un documento sottolinea il fatto che 86 famiglie extracomunitarie riceveranno il contributo affitto. Ma, sostiene, «hanno le case di proprietà nei loro paesi di origine: per ricevere questo contributo bisogna autocertificarsi, ovviamente dichiarando di non possedere una casa di proprietà. E qui sta l'inghippo. Gli extracomunitari, nella maggioranza dei casi, hanno una casa di loro proprietà o della famiglia nel proprio paese, ma non la denunciano. Il Servizio sociale dovrebbe chiedere all'ambasciata del paese di origine le verifiche, ma le risposte ovviamente sono difficili da ricevere». Altra osservazione di Gianni Musetti della Destra: «I nomadi del Lavello, non solo non vengono sgomberati da quella zona, come Zubbani aveva promesso ormai da anni, ma gli vengono date anche le nostre case popolari. Il primo a consegnarne una fu l'allora assessore al sociale Carlo Martini, oggi capogruppo del Pd, che nel 2004. Ora ci dovrebbero spiegare come questi nomadi abbiano potuto fare domanda per le case popolari se questi non avevano una residenza, visto che il campo nomadi non ha un numero civico, e quale sia stata la documentazione in loro possesso». Chiede quindi di istituire una commissione di verifica sugli alloggi popolari e sulle graduatorie del servizio sociale. Chiede che gli extracomunitari vadano nella loro ambasciata a chiedere un certificato che ne attesti i requisiti.

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