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I DETTAGLI

Via libera all'autocertificazione Ma Firenze combatte i furbetti

<b>FARMACI.</b> In Toscana arriva il ticket sulle medicine
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FARMACI. In Toscana arriva il ticket sulle medicine

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 MASSA. Il presidente Rossi lo ha ribadito a chiare lettere: a scegliere la via del ticket è stato il Governo. La manovra messa a punto da palazzo Chigi prevede, infatti, l'applicazione di un ticket di 10 euro sulla specialistica. Ticket indifferenziato che avrebbe colpito tutti: chi ha il portafoglio pieno e chi lotta per sbarcare il lunario. Firenze ha, invece, scelto di applicare un ticket diverso, modulato sul reddito familiare o, in alternativa, sull'Isee (in cui viene calcolato anche il patrimonio immobiliare e finanziario). I nuovi ticket riguardano visite specialistiche e medicine e prevedono l'autocertificazione.   Per i farmaci. Dietro la ricetta verranno inseriti codici di identificazione di esenzione o appartenenza ad una fascia di reddito. Il cittadino indica con una x la fascia e firma, assumendosi la responsabilità della dichiarazione.   Per le visite. Per le prestazioni specialistiche il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione in cui indicherà il proprio reddito oppure dovrà presentare Isee. Il motivo della differenza tra le due autocertificazione è - spiega la Regione - di natura tecnica. L'obiettivo è quello di adeguare i sistemi informativi entro settembre utilizzando anche per le prestazioni specialistiche i codici identificativi.   Cos'è il reddito familiare. Per reddito familiare si intende quello complessivo lordo, che risulta dalla dichiarazione dei redditi e che somma i redditi di chi fa la dichiarazione con quello del coniuge e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e quelle per carichi di famiglia). Certo la Regione deve contare sulla buona fede del cittadino che dichiara quanti soldi gli entrano in tasca. Firenze fa comunque sapere che «saranno recuperati gli importi non pagati da chi ha dichiarato il falso». Non solo, chi imbroglia rischia grosso perchè gli atti - garantisce la Regione - verranno trasmessi «all'autorità giudiziaria per le sanzioni previste». Per informazioni la Regione ha messo a disposizione un numero: 055 4385901, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 e una mail: ticket.sanita@regione.toscana.it.

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