Il presidio
Caso politico. Federico Binaglia non è riconfermato nella commissione della società, al suo posto viene nominato Davide Cagetti
Montignoso fa causa a Gaia, rivuole i suoi soldi
Villa Schiff ha un credito di oltre 2 milioni. Narciso Buffoni: doveroso chiedere il rientro
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MONTIGNOSO. Due sono i fatti, il resto è deduzione e dialettica politica. Il Comune di Montignoso - ecco il primo elemento - fa causa a Gaia e - punto numero due - nomina un nuovo rappresentante nella società di gestione del servizio idrico: esce Federico Binaglia, entra l'avvocato Davide Cagetti, nominato dal sindaco Narciso Buffoni. Gli ingredienti per farne un caso politico ci sono tutti, in un contesto in cui la frattura del dopo primarie, tutta interna al Pd, ancora non è sanata. Così per i binagliani la mossa dell'amministrazione è finalizzata a «far fuori» il sindaco uscente. Per la giunta e per Narciso Buffoni, invece, è solo una «nuova nomina dopo il cambio di amministrazione». Una causa al gestore idrico. Con una delibera, la giunta ha deciso di far causa a Gaia. Ha dato mandato all'avvocato Nicola Marcuccetti: Villa Schiff chiede l'immediata esigibilità del credito di 2 milioni e 100mila euro che vanta nei confronti del gestore idrico di cui, come altri 41 comuni, è socio. Quel credito risale alla costituzione della società: Gaia è nata "ereditando" i mutui contratti dai singoli comuni per la gestione del servizio, ma, di fronte alle difficoltà economiche, non li ha pagati. Ecco, quindi i debiti nei confronti dei soci. «Quando un Comune ha un credito - chiarisce il sindaco Buffoni - deve chiederne l'esigibilità, se non fa alcun atto in questa direzione, commette un'irrigeolarità. Non dimentichiamo che stiamo parlando di denaro pubblico, se non avessimo fatto nulla avremmo rischiato una diffida della Corte dei conti». Una mossa che - spiega Gianmaria Nardi, vicepreesidente di Gaia - «hanno fatto anche un paio di piccoli Comuni garfagnini», ma non i comuni più grandi, non Massa, Carrara, Viareggio e Camaiore, convinti forse dal piano di risanamento della società (che fa i conti con problemi finanziari). La scelta di Montignoso è in linea, però, con la decisione di astenersi in sede di approvazione del bilancio. Buffoni ammette, comunque, che la definizioni dei rapporti debitori «potrebbe ridisegnarsi in caso di ricapitalizzazione». I Comuni rinuncerebbero al credito e aumenterebbero le loro quote nella spa. La nuova nomina. C'è poi un altro elemento che si colora di politico. Federico Binaglia, ex sindaco di Montignoso, in Gaia era presidente della commissione per il controllo analogo (sugli atti della società), quel ruolo lo aveva ottenuto quando era primo cittadino. Per i suoi "sostenitori" la nomina ha poco a che vedere con la carica di sindaco, sarebbe stata decisa - a parer loro - piuttosto su base territoriale, sostenuta anche da Massa, Carrara e Viareggio. E, dunque, pensare ad uno spoil system (nuova giunta, uomini nuovi) avrebbe poco senso. Ma per Buffoni le cose non stanno così: «Binaglia era in Gaia come sindaco di Montignoso e ora nominare il sindaco uscente sarebbe stato un segnale negativo». Con Binaglia però il Comune aveva la presidenza della commissione. «Ora vediamo chi sarà il nuovo presidente - spiega il primo cittadino - Davide Cagetti ha le carte per farlo, perchè non dovrebbe?». Un fatto rimane: Montignoso non ha abbandonato il clima da campagna elettorale. (C.S.)
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