Il Tirreno

Tarsu, in arrivo oltre 9000 cartelle

Gabriele Dini
Una sede di Equitalia, la società di riscossione
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Una sede di Equitalia, la società di riscossione

Il Comune si affida a Equitalia per i tributi non pagati. Il Pd: «Più costi per i cittadini»

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 MASSA. In arrivo oltre 9000 cartelle da Equitalia per la Tarsu non pagata. E subito scoppia la polemica. L'amministrazione comunale l'ha annunciato più volte: per rimpinguare le casse si cercherà di recuperare Ici e Tarsu evase o non pagate. Per questo oltre 8000 cittadini massesi in questi giorni si vedranno recapitare a casa cartelle di Equitalia. Conti salati saranno inviati anche a padroni di seconde case che non hanno pagato. In totale il Comune conta di incassare 2 milioni di euro. Ma il Pd va all'attacco: «Equitalia si prenderà parte dei soldi e farà pagare di più i cittadini, perché non è stata usata Master?».  La notizia dell'arrivo delle cartelle per la Tarsu è ufficiale. Il Comune ha infatti comunicato i dati sulle insolvenze a Equitalia. Ai residenti di Massa Carrara, nelle prossime settimane, arriveranno 8482 cartelle per un valore totale di 1.700.000 euro. Circa un migliaio di richieste di pagamento verranno inviate anche a residenti fuori Provincia (quasi tutti padroni di seconde case o di attività commerciali) che non hanno pagato la Tarsu.  Oltre alle spese di mora così i cittadini dovranno anche pagare circa 5 euro ad Equitalia per le notifiche. La stessa società impone anche un pagamento percentuale calcolato sull'importo presente in cartella. Di solito il 5%. Insomma, una vera e propria stangata che anticiperà quelle previste nella Finanziaria.  A criticare la scelta di ricorrere a Equitalia è il Pd. Il responsabile Finanze dei Democratici Fabrizio Panesi ricorda «le modalità spesso "sbrigative" con cui ha provveduto alla esazione dei tributi: uso intensivo del fermo amministrativo, iscrizioni ipotecarie sugli immobili, rapporto pesantemente sbilanciato tra contribuente e fisco». Poi Panesi va avanti. «I nostri cittadini - attacca il rappresentante Pd - si vedranno arrivare a casa migliaia di cartelle e per chiedere chiarimenti e avere spiegazioni dovranno recarsi a Carrara dato che Equitalia non ha uffici in città».  Il Pd parla anche di un minore introito per le casse comunali. «L'esternalizzazione del servizio ad Equitalia - prosegue Panesi - non avviene certo a titolo gratuito in quanto l'agente della riscossione trattiene un aggio del 9% sulle somme riscosse». Una spesa che non ricadrà sulle spalle dei cittadini (quelle saranno comunque gravate dagli addebiti imposti da Equitalia, come già scritto sopra) ma che, secondo Panesi, comporterà un introito minore per il Comune. Il conto è presto fatto: su un totale di 2 milioni, Equitalia incasserebbe oltre 150mila euro.  Ma le accuse del Pd riguardano anche Master. ««Dal 1 gennaio 2012 - incalza il rappresentante dei Democratici - Equitalia non effettuerà più servizio di riscossione per i comuni.. Siccome ad oggi il comune di Massa sembra non avere una struttura che gli consenta di governare il procedimento di riscossione, quale sarà la soluzione che verrà adottata? Perché Master non viene utillizata nonostante le assunzioni fatte?».

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