Il Tirreno

Diventa mamma a 51 anni compiuti e sceglie l'Opa

<b>LA FAMIGLIA.</b> La mamma con la piccola Giulia e sopra con il pap&agrave; e il dottor Guastini
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LA FAMIGLIA. La mamma con la piccola Giulia e sopra con il papà e il dottor Guastini

Maria Cristina, spezzina, ha partorito il primo figlio «Il mio messaggio? Non rinunciare mai alla maternità»

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 MASSA. Giulia Battista tiene gli occhi ben aperti, muove freneticamente le manine, ha già da dire la sua, nonostante sia nata soltanto da poche ore. Papà Pasquale, geometra, è in brodo di giuggiole, la chiama affettuosamente "patatina". Sul letto accanto, a pochi centimetri dalla culla, c'è mamma Maria Cristina. Raggiante, la guardi e le dai 40 anni, non un giorno di più. Invece di anni ne ha 51.  Alle 9 e 59, ieri mattina, con parto cesareo, è nata la sua piccola, la prima figlia e la felicità le riempie il cuore: «Non trovo le parole, che posso dire? - è presa dall'emozione di chi ha appena conosciuto il miracolo della vita - questo - e si lascia andare - è il massimo della felicità. Cosa si può desiderare più di così?». Anche perchè i 51 anni non hanno pesato sulla sua gravidanza: «Sono stati nove mesi tranquilli, senza problemi». Grazie anche al dottor Roberto Guastini che l'ha seguita passo passo. Spezzina, impiegata alla Fondazione Carispe, Maria Cristina Bardotti, ha scelto di partorire al materno infantile di Massa ed è più che soddisfatta della scelta: «Mi sono trovata benissimo - e conferma anche il papà di Giulia - sono stata seguita in maniera egregia da tutto lo staff del reparto materno infantile (guidato dal dottor Paolo Migliorini). Un grazie enorme - prosegue la neo mamma - al dottor Guastini e all'ostetrica Claudia Massa». Seppur stanca Maria Cristina lancia un messaggio a tutte le donne: «Dopo la Parisi e la Nannini, io. La mia esperienza dimostra che si può diventare mamma anche compiuti i 50 anni». Un messaggio all'universo femminile che - forte delle competenze scientifiche, ribadisce anche il ginecologo -: «Le donne non devono desistere dall'obbiettivo di avere un figlio, l'età è un ostacolo superabile. Abbiamo un importante centro di infertilità di primo livello - aggiunge -, attivo da tre anni. Chi sogna la maternità non deve rinunciare».  Maria Cristina non l'ha fatto e adesso con Pasquale assapora le gioia di aver dato la vita a Giulia: tre chili e mezzo e due occhi grandi e già curiosi. E un grazie al metreno infantile di Massa che si conferma fiore all'occhiello del sistema sanitario locale.

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