Italia
IL CASO
Posta elettronica: si accende lo scontro Franzoni-Musetti
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CARRARA. Sul caso della casella di posta elettronica che sostiene gli sia stata violata, Nicola Franzoni di Fli contesta punto per punto la ricostruzione data dal consigliere comunale della Destra Gianni Musetti. Gli inquirenti stanno indagando, dopo la denuncia contro ignoti presentata dallo stesso Franzoni. Ieri, una conferenza stampa dai toni forti in Comune, con la partecipazione di diversi esponenti di Fli, tra cui il coordinatore regionale Angelo Pollina, e dell'Api. «Ho creato quell'indirizzo di posta elettronica due anni fa, dopo essere uscito da La Destra - sostiene Franzoni - quindi è impossibile ciò che sostiene Musetti. Non è vero che gestivamo insieme quella casella di posta. E non è possibile che la password fosse salvata sui computer del Comune, perché dal 2009 non accedo più ad alcun ufficio del palazzo comunale». Franzoni incassa l'impegno di Angelo Pollina: «Ho già interessato i vertici nazioniali del partito - dichiara il coordinatore regionale Fli - e presenteremo in Parlamento un'interpellanza al Ministero dell'Interno su questo fatto». Franzoni dichiara che la polizia postale ha già analizzato decine di accessi non autorizzati alla sua posta elettronica, provenienti da diverse parti d'Italia. «La mia password era quindi conosciuta da più persone - sospetta Franzoni - non vorrei che fosse una ritorsione per il modo in cui me ne sono andato da La Destra». Un coro poi ribadisce la richiesta di dimissioni per Gianni Musetti. «Tutte le forze democratiche di questo Comune - tuona Pollina - devono ribellarsi a questo avvenimento, a partire dal sindaco». Stesso concetto per il coordinatore comunale dell'Api Andrea De Vincenti: «Esprimiamo solidarietà e vicinanza a Nicola Franzoni - dichiara - e ci associamo alla richiesta affinché Musetti di dimetta». Parole di critica verso il consigleire Musetti, anche da parte di Mauro Rivieri, coordinatore provinciale Fli. Musetti conferma la sua posizione. Il consigliere Gianni Musetti sapendo della richiesta di dimissioni avanzata da Futuro e Libertà e Api, cioè Terzo Polo nei suoi confronti, reagisce con un comunicato in cui ribadisce quanto già spiegato nei giorni scorsi su questa vicenda: «Come fanno a chiedere le mie dimissioni - si domanda Musetti - per aver fatto accesso ad un indirizzo di posta di cui avevo regolarmente la password?». «Vengo accusato di un atto che esiste solo nelle loro teste - continua il consigliere de La Destra - e che spacciano come se fosse una cosa clamorosa, ma che in realtà è solo uno strumento per attaccare la mia opposizione a questa giunta di sinistra e tutti i suoi compagni». Musetti annuncia «querele nei prossimi giorni». E così lo scontro all'interno del centrodestra continua.
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