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Stangata Tarsu evitabile coi rifiuti della Lunigiana

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 MASSA. 30 sì, 4 voti contrari: quelli del Pdl. L'intervento per sostenere il concordato preventivo di Cermec è passato in consiglio con una larga maggioranza. I Democratici, pur con qualche accento critico, hanno dunque appoggiato questo "sacrificio" che si impernia anche su una prospettiva di riammodernamento dell'impianto per contenerne le spese di esercizio e per renderlo più adeguato alle esigenze della differenziazione dei rifiuti.  Consenso anche sull' aumento delle tariffe di conferimento della spazzatura a Cermec (con conseguente aumento della Tarsu) di 30-32 euro a tonnellata. Prospettiva probabile, ma non certa. Il 31 ottobre scadrà l'accordo tra Comuni della Lunigiana e ditta Costa, riaprendo la possibilità che dalla Lunigiana arrivino a Cermec 18-20mila tonnellate di rifiuti consetendo così all'impianto di lavorare a pieno regime e di migliorare i suoi conti. E di evitare la stangata Tarsu.  Da più parti (Udc, Verdi in particolare) sono arrivate dure critiche alla Provincia «che ha grosse responsabilità nella gestione del ciclo dei rifiuti e che intanto cerca di uscire dall'azionariato Cermec».

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