Si infiamma la politica dopo uno scontro a Marina in cui è spuntato anche un coltello
Oggi manifestazione antifascista
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SANTANCHÈ. Contestazione alla Comasca Il Collettivo studentesco: aggrediti da Casa Pound. Pucci stigmatizza
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MASSA. «Nella serata di sabato, a Marina di Massa, tre ragazzi e una ragazza sono stati insultati ed aggrediti davanti alla sala giochi. Quindici persone, riconducibili all'associazione Casa Pound, hanno fermato i ragazzi con insulti e minacce a sfondo politico e sessuale prima di aggredirli fisicamente, colpendo la ragazza con un pugno alle costole. I ragazzi, appartenenti al Collettivo autonomo studentesco, sono riusciti a mettersi in salvo e a chiamare alcuni compagni. Dopo uno scambio di battute, nuovamente un militante di Casa Pound si è scagliato contro uno dei ragazzi del Collettivo. È seguito un piccolo tafferuglio, terminato alla vista di un coltello estratto da un simpatizzante dell'estrema destra». Così i ragazzi del Collettivo studentesco ricostruiscono l'episodio di violenza politica che sta infiammando la politica locale. La vicenda ha avuto eco ieri in consiglio comunale dove il sindaco Roberto Pucci ha stigmatizzato l'episodio: «Sono preoccupato, la città non può più tollerare simili episodi, che possono cerare il terreno per nuove tensioni; non può permettersi che una ragazza venga aggredita perchè porta una maglietta con il Che Guevara. E sono preoccupato soprattutto se spuntano coltelli. Ho parlato con questore e prefetto, credo sia necessaria la convocazione di un tavolo sull'ordine pubblico». Intervento contestato con asprezza da Alessandro Amorese (Pdl) che - in parte cambiando versione rispetto a un comunicato da lui diffiuso il giorno prima, in cui diceva che pochi si sono accorti della contestazione alla Santanchè - ha accusato: «Siamo contro ogni violenza, ma mi sarei aspettato che il sindaco si esprimesse anche sull'attacco che gruppi di sinistra hanno fatto contro una rappresentante del governo, insultandola, impedendo ai cittadini di accedere alla manifestazione». Controbatte altrettanto duramente la sinistra. Con Marchi, soprattutto: «Ripeto, Amorese deve dimettersi dalla commissione Statuto, chi ospita e partecipa a inaugurazione di casa Pound non è degno di esserne presidente». Oggi, alle 17,30 al Parco di via Roma (Montignoso), è indetta dal Collettivo Autonomo Studentesco, una grande assemblea "antifascista". A cui aderisce anche Sel: «Siamo preoccupati del clima di violenza che un'organizzazione già tristemente nota per atti di razzismo e omofobia come Casa Pound cerca di instaurare in città».
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