Il Tirreno

L'arte va in fabbrica

L’ingresso della Eaton durante una protesta dei lavoratori
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L’ingresso della Eaton durante una protesta dei lavoratori

Mostra speciale alla Eaton

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 MASSA. Stavolta ad occupare la fabbrica saranno gli artisti. Nell'ambito del progetto Consonanze - progetto di arte contemporanea della Provincia di Massa-Carrara - l'Associazione culturale BlitzArt ha dato il via, con l'inizio di agosto, a un interessante esperimento. Se un operaio o un manovale non possono più esercitare il proprio mestiere che cosa diventano? Cosa possono scrivere sulla propria carta d'identità alla voce professione? Questi sono gli interrogativi ai quali tenteranno di rispondere cinque artisti - Sandro del Pistoia, Andrea Ferrari, Aldo Giannotti, Stefano Lanzardo, Francesco Marchesi - che realizzeranno le loro opere ognuno con il fondamentale contributo e la collaborazione creativa degli ex lavoratori Eaton. «Dato il ruolo fondamentale e catalizzatore che riveste non solo nel territorio provinciale ma anche nazionale la fabbrica Eaton - spiegano gli organizzatori - si è scelto di coinvolgere proprio gli operai di questo stabilimento che per una settimana tornerà simbolicamente a essere attivo; in quaranta ore (la settimana tipo del lavoratore) si cercherà di ricostruire una sorta di nuova "bottega d'arte", in cui gli operai avranno l'opportunità di esprimere in maniera alternativa la loro "produttività"».  L'arte occupa la fabbrica avrà la durata di sei giorni dal 22 al 27 agosto 2011; da lunedì a giovedì gli artisti realizzeranno insieme agli operai le opere negli spazi e nei luoghi più consoni al progetto. Venerdì 26 agosto si inaugurerà presso lo stabilimento Eaton la mostra dei lavori prodotti, che resterà aperta al pubblico anche il giorno successivo. Sabato 27 agosto avrà luogo una tavola rotonda alla quale parteciperanno un critico d'arte, un sociologo del lavoro, un artista e un rappresentante degli operai che si confronteranno sul tema della perdita di identità del lavoratore. Inoltre verrà presentato il volume La cultura del micron a cura di Stefano Lanzardo e Andrea Viaggi, il primo libro fotografico uscito sulla Eaton a seguito della sua chiusura.

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