Il Tirreno

Hanno commesso sei furti nella Lucchesia e a Lido di Camaiore, e quasi investito un poliziotto che cercava di bloccarli

Ripulivano ville in Toscana: denunciati due nomadi

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 CARRARA. Ripulivano case e ville, in tutta la Toscana. Sono stati identificati e denunciati dalla polizia i responsabili di furti in abitazione in diversi comuni della Toscana.  Agivano in due, entrambi nomadi e uno di loro è nato a Carrara. Durante una delle loro fughe rocambolesche dalle case svaligiate avevano quasi investito un poliziotto: ma proprio questi, caduto in un fossato, è riuscito a raccogliere elementi che si sono poi rivelati importantissimi per la loro identificazione.  Le indagini lunghe e complesse sono state portate avanti dalle squadre mobili di Pisa, Lucca e Firenze a seguito di alcuni furti in abitazione nei quali gli investigatori avevano constatato quello che si definisce un simile modus operandi.  Due gli autori dei furti identificati: il primo è un 33enne, nomade, italiano, nato a Carrara e residente a Lucca, pregiudicato per reati contro il patrimonio, il secondo un 35enne, nomade, italiano, nato e residente a Lucca, pregiudicato per reati contro il patrimonio.  Sei i furti in abitazione per il quali a carico degli indagati gli agenti della squadra mobile hanno riscontrato elementi di responsabilità a loro carico. Un tentato furto in abitazione a San Giuliano Terme frazione Arena Metato, nel giugno 2010; il furto in abitazione in San Macario in Piano il 20 agosto 2010; il tentato furto in abitazione a Lido di Camaiore tra 28 e 29 giugno 2010; il furto in abitazione sempre a Lido e sempre il 28 giugno dello scorso anno.  E l'elenco continua con un tentato furto in un'altra abitazione, lo scorso settembre, a Lucca.  Una curiosità: le indagini erano partite da un intervento effettuato da un poliziotto della Squadra Mobile di Pisa in occasione di un furto avvenuto ai danni di un vicino di casa. Nell'occasione il poliziotto, nel tentativo di bloccare i malviventi era stato praticamente investito da uno dei ladri che si dava alla fuga con una autovettura. L'agente aveva evitato l'urto gettandosi in un fossato adiacente lo stradello ove il mezzo stava fuggendo.  Benché non fosse riuscito a fermare i malviventi riusciva, nella circostanza ad acquisire elementi che si rilevavano poi utili per lo sviluppo delle indagini.

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