Il Tirreno

FIACCOLATA: IL GOVERNATORE

«Bello stare in piazza, ma c'è un accordo: alle 20, tutte le luci spente»

La fiaccolata di venerdì notte in città
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La fiaccolata di venerdì notte in città

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 CARRARA. Le luci si spegneranno all'ospedale di Carrara. Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, intervenuto alla festa del Pd alla ex Ugo Pisa di Marina di Massa. Lo ha spiegato in risposta a una domanda sulla fiaccolata della scorsa sera: «È bello stare in piazza anche come sindaco, anche io sono stato sindaco e sono sceso in piazza, a Pontedera in difesa della Piaggio, ma su Carrara c'è un accordo che Zubbani conosce bene. E in quell'accordo c'è scritto che a Carrara possono starci la diagnostica e la specialistica, ma non un posto letto. Due mezzi ospedali costano di più di un'unica efficiente struttura e rimangono comunque due mezze cose. La discussione sull'ospedale risale agli anni '80 e non siamo disposti a riaprirla: in provincia ci sarà un solo ospedale che è quello che stiamo andando a costruire e non si torna indietro, la decisione è stata presa democraticamente dalla conferenza dei sindaci e su questo non si scherza, la scelta fatta è contenuta negli atti». Ha aggiunto: «Sono disponibile a discutere una riorganizzazione su Pontremoli come abbiamo fatto a Fivizzano, ma a Carrrara qualcuno deve aprire le porte alle 8 e chiuderle alle otto di sera. La notte le luci devono essere spente. C'è anche un accordo sulla valorizzazione di alcuni immobili a Massa e a Carrrara e noi passeremo all'incasso». Sul buco di bilancio dice: «La Regione lo ha scoperto e denunciato e noi lo abbiamo coperto con 300 milioni cash. Mi sono chiesto a lungo come sia accaduto, poi ho capito che semplicemente qualcuno manometteva il bilancio e a qualcuno faceva comodo. Il direttore generale ci diceva che andava tutto bene: disse che per chiudere l'anno 2010 mancavano 700mila euro, adesso invece abbiamo coperto quell'anno con 70 milioni. Non si può dire che - anche ricollegandosi alla fiaccolata - la Regione guardi con scarsa attenzione alla sanità apuana, il nostro comportamento nei confronti della sanità apuana è stato corretto, è vero che i bilanci sono stati approvati anche in Regione, ma lo sono stati anche a livello locale, tutti in questo senso sono chiamati ad essere responsabili». C.S.

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