Il Tirreno

Aria di fronda, l'Udc attacca Simoncini

Gianluca Uberti
Il consiglio comunale di Aulla
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Il consiglio comunale di Aulla

Il sindaco di Aulla accusato di immobilismo e di essere ostaggio del Pd

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 AULLA. Durissimo attacco del coordinatore comunale dell'Udc, Lorenzo Chiappini, nei confronti del sindaco Roberto Simoncini: la presa di distanze non potrebbe essere più netta, anche perché il primo cittadino fa parte del partito guidato, a livello nazionale, da Pier Ferdinando Casini.  L'esordio di Chiappini non lascia spazio alla diplomazia: «È trascorso un altro anno di amministrazione comunale Simoncini & C., un altro anno di stenti e miserie per l'intera città e, ancor di più, per le frazioni, un anno all'insegna della partitocrazia più efferata, dove partiti forti e non sempre coesi, Pd e Ps, tengono in pugno, per non dire altro, il primo cittadino e l'intera amministrazione comunale, un anno di controverse vicende politiche, dimissioni date dai più disparati incarichi e, quasi sempre, poi rientrate. Un anno ancora di promesse: dalla delocalizzazione dell'impresa Costa alla realizzazione del campo da golf a Quercia; promesse, solo promesse disattese, e poi ancora la crisi che incombe, in maniera determinante, sugli artigiani del nostro Comune, sui commercianti che si trovano, giornalmente, ad affrontare condizioni burocratiche ed economiche che piegano ogni possibilità di ripresa».  Parole come pietre quelle dell'Udc aullese, parole che segnano una spaccatura, forse insanabile, con il sindaco di Aulla, accusato di «totale immobilismo» e di avere generato una «degradante situazione politica, dove la linea politica condotta e intrapresa è strettamente personale. Un piano regolatore - prosegue Chiappini - non ancora approvato, con situazioni non del tutto chiare; premi in busta paga ai dirigenti comunali per "l'esemplare" lavoro svolto: e pensare che l'Amministrazione comunale vanta un debito di migliaia di euro con la cooperativa "La Brunella" per lavori di pulizia svolti nell'intero comprensorio comunale, mettendo in difficoltà numerose famiglie che si trovano ogni fine mese ad aver la paura di non riuscire a percepire lo stipendio».  E ancora: «Un'area industriale che non decolla (Pallerone 2000) e che così è e così rimarrà; il completo abbandono della Cjmeco, della quale nessuno parla più; frazioni completamente abbandonate al degrado delle strade e all'incuria del territorio; lavori per il nuovo asilo fermi da anni; "piazza della vergogna" ancora lì sotto gli occhi di tutti».  Infine, Chiappini invita Simoncini a «dire chiaramente di aver preso accordi per lasciare la poltrona di sindaco a Magnani, Bertoncini o chi sa chi altro, in cambio di un remunerativo posto in Provincia promesso dal Pd. Hanno già deciso per noi e noi non ci stiamo! E dato che il nostro unico esponente nell'amministrazione comunale è Simoncini, ci rivolgiamo non a lui, ma alle donne e agli uomini che, all'interno di questa, ancora hanno una morale e un'etica politica. Vi chiediamo di porre fine a questo scempio, a questa dilagante superficialità amministrativa: in tutto questo - conclude il coordinatore comunale dell'Udc - noi faremo la nostra parte».

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