Il Tirreno

Enti pubblici. Rinviata a lunedì prossimo anche la discussione sulla raccolta differenziata. Il sindaco Simoncini: è il momento delle scelte

Polizia municipale, Pontremoli punta i piedi

Gianluca Uberti
Cambiamenti in vista per il frammentato territorio della Lunigiana
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Cambiamenti in vista per il frammentato territorio della Lunigiana

Il no al servizio associato fa saltare la votazione della Conferenza dei sindaci sulla Unione montana

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AULLA. Fumata grigia dalla Conferenza dei sindaci che doveva deliberare sull'Unione montana tra Comuni lunigianesi, destinata a sostituire la Comunità montana: vi sono resistenze da parte di Pontremoli sul servizio associato di polizia municipale. Pontremoli intende infatti riportare il servizio sotto l'egida comunale. Perciò, al fine di consentire al Comune un approfondimento, la Conferenza dei sindaci è stata aggiornata a lunedì pomeriggio.  Sono una dozzina le funzioni associate che vengono esercitate dalla Comunità montana: fra queste le più importanti riguardano il già citato servizio di polizia municipale e la raccolta differenziata. E anche di rifiuti, alla luce del rogo doloso alla ErreErre di Massa, si doveva parlare, seppur informalmente, visto che i problemi non mancherebbero anche in Lunigiana, con la cooperativa Aimeri che sarebbe ancora indietro nei pagamenti a beneficio della ditta Costa di Albiano Magra.  Tornando all'Unione montana dei Comuni della Lunigiana, questa si deve concretizzare entro il 31 dicembre di quest'anno ed è obbligatoria per i Comuni sotto i 3mila abitanti, che sono otto in Lunigiana.  Inoltre, a supporto della futura Unione, la Regione ha già stanziato 300mila euro.  Ricordiamo che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, aveva proposto ai colleghi lunigianesi di «aprire una seria riflessione sulla concreta prospettiva di una fusione tra i Comuni in Lunigiana, che, rafforzati, possono cooperare tra di loro in una stabile Unione per la gestione di servizi di area più vasta, per la gestione delle deleghe regionali e per una ulteriore ottimizzazione delle risorse».  Un passo necessario, secondo il sindaco di Aulla, poiché «gli squilibri in termini di servizi effettivamente erogati nei diversi territori comunali diventeranno sempre più marcati, né è realisticamente pensabile sostituire la progressiva riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato con un ulteriore inasprimento della pressione fiscale locale. Questa proposta si colloca coerentemente all'interno del percorso avviato di costituzione dell'Unione montana dei Comuni della Lunigiana, che dovrebbe portare al superamento della Comunità montana, senza disperdere il patrimonio di attività di governo comprensoriale del territorio lunigianese. Credo sia questo il momento delle scelte e delle decisioni che potrebbero segnare - concludeva Simoncini - una svolta per tutta la Lunigiana».

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