Il presidio
LA REAZIONE
«Se non saremo aiutati istituiremo delle ronde»
A.B.
◗
Una strada che porta alla chiesa 2 MINUTI DI LETTURA
CODENA. «Se nessuno ci aiuta, ci aiuteremo da soli». È questo il refrain che si ascolta in paese in queste ore dai tanti cittadini che accettano di parlare, anonimamente, con noi. Tante voci che formano un coro, perché quella di Codena rimane una comunità molto unita. «Stiamo pensando di organizzare delle ronde - ci dice una giovane mamma - e se troviamo i ladri non so come può andare a finire». La rabbia e la voglia di reagire è l'altra faccia della paura che permea le stradine del paese. «Martedì notte un gruppo di mamme - ci racconta un'altra - è rimasta in piazza fino alle due a vegliare, ma non possiamo farlo sempre. Allora è venuta fuori anche l'idea di fare una colletta per ingaggiare una polizia privata che rimanga la notte a presidiare il paese». Le forze dell'ordine - dicono nella frazione - hanno già stabilito una pattuglia: «ma i ladri potrebbero non passare dalla strada - teme una signora - perché hanno dimostrato di conoscere bene il paese e tutte le vie di accesso e di fuga». L'animo dei codenesi, già teso per i continui furti, è oggi arrivato all'esasperazione dopo la vicenda di Minerva Lucchetti. «Pensi che qui d'estate - ricorda un anziano - si è sempre stati con le finestre e le porte aperte e non c'è mai stato un gesto disdicevole». «In queste sere non lascio mia figlia uscire dopo cena - interviene una signora - invece prima lo facevo senza alcun timore». Quasi un'età dell'oro perduta: «Siamo esausti, non si dorme né di notte né di giorno. Si è creato un ambiente molto teso in paese - osserva lucidamente una donna - poi si rischia che un giorno ci vada di mezzo qualcuno che magari non c'entra niente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
