Il presidio
Export italiano di marmi, trend positivo: i dati Istat elaborati dalla Imm
Cresciuto nel quadrimestre il valore dei lavorati
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Una veduta delle cave di Carrara 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Trend positivo per l'export di marmi italiani nei primi quattro mesi dell'anno, secondo l'elaborazione dei dati Istat da parte della Imm. Si conferma l'andamento positivo per i grezzi mentre scende in quantità l'export di marmi lavorati. Si mantiene alto il valore medio del prodotto, grazie soprattutto ai lavorati. Le quantità esportate sono stabili rispetto allo stesso periodo del 2010. L'Italia ha esportato, nel primo quadrimestre del 2011, un milione e 233.628 tonnellate di materiali grezzi e lavorati per un valore di 482 milioni senza grandi variazioni nelle quantità ma con un considerevole aumento del valore che ha fatto segnare un +9%. Restringendo l'analisi alle voci più importanti che comprendono solo marmi e graniti grezzi e lavorati l'export è di 897.305 tonnellate per un valore di 462 milioni con un meno 0,3% nelle quantità ed un più 9,1% nei valori sottolineando così il trend che vede aumentare i valori medi dell'esportato anche in presenza di una contrazione delle quantità. E' in aumento il valore medio per tonnellata di materiali lavorati esportati: secondo le elaborazioni di Imm siamo di fronte ad un +22,5% per i marmi ed al +3,2% per i graniti. Continua a crescere l'export dei grezzi e semigrezzi. L'EXPORT. Per i marmi lavorati, Germania, Francia e Regno Unito si mantengono fra i migliori partner europei, buoni dati anche dalla Russia. Gli Usa sono oggi il nostro miglior cliente di marmi lavorati: oltre 33 milioni e mezzo di euro in quattro mesi che portano ad un +1,2%. Andamento analogo è in atto per l'Arabia Saudita. Estremo Oriente: solo la Corea del Sud mostra segno positivo su volumi e valori, l'India cresce solo sui secondi, e per il resto un leggero arretramento. IMPORT STABILE. Le importazioni italiane, sono stabili: 565.417 tonnellate per un valore di 136 milioni con un leggero aumento dei valori e sostanziale pareggio sulle quantità. I Paesi fornitori: Portogallo e Francia, e cresce la Turchia. La Croazia supera l'Iran. Per i graniti scendono le forniture dalla Spagna, ma salgono Norvegia, Svizzera, Ucraina, Albania, Angola e Mozambico. I big restano Brasile e India.
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